In queste settimane si rincorrono nomi, smentite, ritorni di fiamma e voci incontrollate. Un giorno Paratici sembra vicino, il giorno dopo è fuori. Poi rispunta Tare, con annesso “è il prescelto”, e dopo ancora si parla di D’Amico.
Ma la realtà è una sola: ad oggi il Milan non ha ancora chiuso alcuna porta e Paratici resta un’opzione concreta.
Una decisione dopo metà maggio: serve tempo, non confusione
Come confermato da più fonti autorevoli, la scelta del nuovo Direttore Sportivo sarà presa solo dopo il 15 maggio. Non per strategia mediatica o indecisione, ma per attendere la conclusione della stagione, la finale di Coppa Italia e chiarire la struttura definitiva della dirigenza rossonera. Parlare ora di “scelte fatte” o “accordi chiusi” è fuori luogo.
Paratici, Tare, D’Amico: il Milan osserva e valuta
Non c’è un solo nome sul tavolo, e nessuno è stato depennato:
- Fabio Paratici resta una figura autorevole, stimata per competenza e conoscenza internazionale.
- Igli Tare è stato invitato ad aspettare: il suo profilo è considerato valido ma non è ancora il momento delle firme.
- Tony D’Amico viene monitorato, ma non è ad oggi il favorito del management rossonero.
Attenzione alle “esclusive”: il Milan lavora in silenzio
In un periodo dominato dai social e dalle notizie che rimbalzano a velocità doppia, è bene ricordare che non sempre il primo che parla ha ragione. In passato sono stati dati per certi affari poi mai esistiti, segno che la cautela è d’obbligo. Il Milan ha una strategia chiara, e sta evitando fughe in avanti.
Conclusione: tutto ancora aperto, ma con idee precise
Il club sta costruendo un progetto serio, dove il ruolo del Direttore Sportivo sarà centrale. E proprio per questo non si vuole sbagliare la scelta, né farsi condizionare dal clamore mediatico.
Paratici resta in corsa, così come altri. Nessuno è fuori. Tutto è ancora sul tavolo.
Sempre e comunque Forza Milan,
Il vostro Paolo Basile

