Milan e Parma pareggiano in questa undicesima giornata di Serie A. I numeri ci raccontano un match ricco e una sacra verità
È innegabile che il Milan abbia iniziato bene il campionato, confermandosi nelle zone alte della classifica. Tuttavia, il pareggio di ieri sera al Tardini contro il Parma ha incrinato qualche certezza, riaccendendo dubbi sull’atteggiamento dei rossoneri. La squadra di Massimiliano Allegri è apparsa distratta e poco concreta, mostrando un approccio quasi presuntuoso in alcune fasi del match. A mancare non è stata solo la brillantezza offensiva, ma anche quella dose di umiltà necessaria per affrontare ogni avversario con rispetto. Un campanello d’allarme che il tecnico dovrà cogliere, se vuole evitare che la buona partenza si trasformi in un’illusione passeggera. Intanto. i numeri del match ci dicono che la verità è stata soltanto una.
Milan-Parma, il racconto dei numeri: Cuesta e Allegri giocano uguale? Pareggio giusto
Se si vanno ad analizzare i numeri della partita tra ducali e Diavolo, questi rivelano un fatto: il pareggio è stato più che giusto. Non va frainteso perchè Pulisic e Saelemakers hanno effettivamente mancato due gol fatti. Eppure, i gol attesi del Parma salgono a 1,84 rispetto all’1,99 del Milan. Insomma, due attacchi pericolosi allo stesso modo. Alla voci tiri verso la porta avversaria, la squadra di Cuesta è stata anche più pericolosa con i 14 superiori ai 9 rossoneri. Questo rispecchia un Milan assente nei primi 20-25 minuti della seconda frazione.
Un altro dato invece ci riconsegna i dubbi riguardo la reale umiltà dei rossoneri verso il Parma. Infatti, i tocchi nell’area avversaria dei rossoneri sono stati 34 contro i 21 dei ragazzi di Cuesta. Un fatto è chiaro: con la palla tra i piedi in area bisogna essere più concreti, diretti ed evitare virtuosismi belli per gli occhi ma inutili al cuore. La differenza per poter pronunciare quella parola con la S, sta tutto qui.
Milan-Parma, il racconto dei numeri: rossoneri poco umili. Sul pareggio…
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