In Milan-Parma si vedono tutte le caratteristiche delle due squadre: rossoneri in salute da un lato, ducali per risalire dall’altro
I numeri di Milan-Parma in programma sabato a San Siro raccontano di un incrocio carico di significati e necessità. Il Milan cerca continuità per restare in scia alle prime della classe, mentre il Parma ha un disperato bisogno di punti per risollevarsi da un periodo difficile. I precedenti parlano chiaro: i rossoneri segnano al Tardini da nove gare consecutive, con 17 gol complessivi e l’ultimo digiuno offensivo datato addirittura 24 marzo 2010, in uno 0-1 di Serie A. Numeri che certificano un dominio offensivo costante.
Sul fronte opposto, il Parma arriva a Milano con più ombre che certezze. La formazione gialloblù è infatti la meno prolifica del campionato, con appena cinque reti segnate in dieci giornate, e con soli quattro giocatori andati a segno, come Pisa e Verona. La fragilità si estende anche alla disciplina: due espulsioni finora, primato condiviso con Lazio e Como. Inoltre, i ducali hanno incassato tre gol dai subentranti, dato che li accomuna a Inter, Verona, Lecce, Cagliari e Atalanta. Tutti segnali di una squadra che fatica a mantenere equilibrio e concentrazione nei momenti chiave.
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La tendenza recente non aiuta: solo due punti nelle ultime cinque gare, con tre sconfitte e due pareggi, e nessuna vittoria dal 29 settembre, quando al Tardini superò il Torino 2-1. Il Milan invece vive il momento opposto, imbattuto da nove giornate con sei vittorie e tre pareggi dopo il k.o. iniziale contro la Cremonese. San Siro ritroverà così un confronto tra due realtà agli antipodi, ma unite dal bisogno di un successo che potrebbe cambiare il corso della stagione. Sarà anche il primo incrocio ufficiale tra Carlos Cuesta e Massimiliano Allegri, ulteriore motivo di curiosità per una sfida che promette equilibrio e tensione.
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