Il Milan, nonostante la doppietta di Bartesaghi, ha mostrato fragilità contro il piccolo Sassuolo con Crezzini protagonista suo malgrado
Nonostante una partenza stagionale molto positiva, che ha visto il Milan mantenersi nelle zone alte della classifica, il girone di andata ha evidenziato un problema ricorrente: la difficoltà ad affrontare le neopromosse. Un trend che ha preso piede già dalla prima giornata, quando i rossoneri hanno subito una sconfitta inaspettata contro la Cremonese, cadendo per 1-2 a San Siro. Quella rimane l’unica battuta d’arresto in campionato, ma la statistica complessiva contro le squadre appena promosse è tutt’altro che incoraggiante: solo 2 punti in 3 partite, con 5 gol fatti e 6 subiti. Questo dato non può non far riflettere, specialmente in un contesto che, per il resto, vede il Milan sempre competitivo e protagonista.
Dopo il passo falso contro la Cremonese, i rossoneri hanno continuato a faticare contro le cosiddette “piccole”. Contro il Pisa è arrivato un altro pareggio per 2-2 a San Siro, mentre nel pomeriggio di ieri è stato ancora il Sassuolo a strappare un punto, pareggiando 2-2 in una partita che ha confermato le difficoltà del Milan contro le neopromosse.
A rendere ancora più amaro il pareggio, ci sono state le decisioni arbitrali contro il Milan. Al 57’, Pulisic aveva trovato il gol del 3-1, ma l’arbitro Crezzini ha annullato la rete. Un presunto fallo di Loftus-Cheek su Cande, un contatto che è sembrato minimo e difficile da giustificare. Nonostante l’evidente incertezza della decisione, il Var non è stato consultato perchè fallo di campo.. perchè tanta fretta nel fischiare?! Le decisioni arbitrali hanno sicuramente suscitato un po’ di frustrazione, ma non sono l’unico motivo del pareggio anche se gli episodi contro i rossoneri cominciano ad essere tanti.
I problemi del diavolo
Il problema per il Milan è stato, ancora una volta, la gestione mentale della partita. Quando il Sassuolo ha iniziato a guadagnare terreno, il Diavolo ha abbassato troppo il proprio baricentro, rinunciando a mantenere il controllo del gioco e permettendo agli avversari di fare il loro gioco.
Le difficoltà contro le neopromosse sono diventate un tema ricorrente e Allegri dovrà riflettere seriamente su come affrontare questo tipo di avversari. Non si può permettere di abbassare la guardia contro squadre che, pur non avendo nulla da perdere, sono capaci di sfruttare ogni occasione. Il Milan ha dimostrato di avere qualità, ma la mentalità e la continuità devono essere migliorate per mantenere alta la concentrazione in ogni partita. Il pareggio contro il Sassuolo è solo l’ultimo campanello d’allarme. Il Milan non può permettersi di perdere terreno nelle sfide con le piccole, se vuole continuare a puntare ai vertici della classifica e a obiettivi ambiziosi.
Davide Bartesaghi come Paolo Maldini
Serata da ricordare per Davide Bartesaghi, protagonista assoluto con la sua prima doppietta in prima squadra nella sfida contro il Sassuolo. Il difensore classe 2005, cresciuto nel vivaio rossonero e tifoso del Milan fin da bambino, sta vivendo un inizio di stagione straordinario che lo ha portato a diventare titolare fisso per Massimiliano Allegri a neanche 20 anni.
Con i due gol ai neroverdi, Bartesaghi è entrato nella storia del club: a 19 anni e 350 giorni è diventato il difensore italiano più giovane del Milan a segnare in Serie A dai tempi di Paolo Maldini, che nel 1988 realizzò la sua prima rete a 19 anni e 247 giorni. Un paragone pesante ma prestigioso, che certifica la portata della sua crescita.
La doppietta, pur non bastando per evitare il pareggio finale (2-2), ha messo in luce una prestazione di grande livello. Bartesaghi è inoltre il rossonero più giovane a segnare due gol in una partita di campionato dal settembre 2012, quando Stephan El Shaarawy riuscì nell’impresa contro il Bologna, ed è anche il difensore più giovane a realizzare una doppietta in Serie A dal 2014.
Dopo tutta la trafila nel settore giovanile e l’esperienza con il Milan Futuro in Serie C, Bartesaghi si sta imponendo come una delle sorprese più belle della stagione. La strada è ancora lunga, ma il talento e la personalità non mancano. Il Milan può già guardare al futuro contando su uno dei suoi nuovi protagonisti.
Milan piccolo con le piccole ma che disastro Crezzini! Fiducia ai giovani, Davide Bartesaghi docet
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