Milan- Marco Pinzi, ex dirigente dell’Indomita e figura vicina ad Alphadjo Cissè fin dai primi calci tirati in Veneto, ha rilasciato un’intervista a DerbyDerby parlando del talento rossonero in particolare ripercorrendo il suo percorso. Di seguito tutte le sue dichiarazioni.
Pinzi ricorda la grande passione di Cissè fin dai suoi primissimi allenamenti sui campi di provincia:
Alpha arrivò da piccolo, insieme a un gruppetto di coetanei, con una voglia incredibile di calciare il pallone: prima, durante e dopo l’allenamento! Era fisicamente dotato, ma ciò che non passava inosservato era soprattutto la naturalezza dei suoi colpi.
I dubbi e le proteste dei genitori avversari sull’età
Un aneddoto emblematico su una partita giovanile in cui lo strapotere fisico e tecnico di Cissè fece nascere sospetti a bordo campo:
Durante un torneo in provincia di Treviso giocava insieme a mio figlio. Alpha attraversò tutto il campo e segnò un gran gol. I genitori degli avversari cominciarono a dubitare della sua età, sostenendo che avesse almeno due anni in più degli altri.
Il carattere educato e la stoffa da leader
Il comportamento del ragazzo dentro e fuori dal rettangolo di gioco, caratterizzato da grande maturità:
Era un bambino educato, mai sopra le righe. Anche fuori dal campo stava nel gruppo senza eccessi. Aveva determinazione e senso del gruppo: non protestava, ma incitava gli altri. Aveva un comportamento da leader, senza mai andare sopra le righe.
Il modo di correre e il sorriso mai cambiati
I tratti distintivi che Pinzi riconosce ancora oggi quando lo vede giocare con la maglia del Milan a San Siro:
È cambiato nell’atteggiamento: oggi è un uomo. Ma due cose sono rimaste le stesse: il suo modo di correre, un po’ saltellante, e il suo sorriso.
L’umiltà rimasta intatta nonostante il successo
Il valore più importante che il classe 2006 ha saputo conservare anche dopo l’arrivo nel grande calcio:
L’umiltà che continua a mantenere, insieme al legame con i suoi veri amici di quartiere.
Il messaggio di augurio per tutti i bambini dell’Indomita
Il pensiero finale rivolto ai giovani che oggi sognano di ripercorrere le sue stesse orme:
Adesso fai sognare tutti i ragazzi dell’Indomita, mostrando loro che si può arrivare anche partendo dal nulla.
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