Milan, priorità alla finale di Coppa Italia del prossimo 14 maggio contro il Bologna. Poi si attenderà la decisione sul DS.
Per il Milan, il mese di maggio sarà determinante sia a livello sportivo che dirigenziale.
A Milanello la priorità è la finale di Coppa Italia del prossimo 14 maggio, a Roma, contro il Bologna. Poi si attenderà la decisione della dirigenza sulla figura del DS.
La vittoria della Coppa Italia contribuirebbe a rendere meno amara una stagione che, a fronte di un nono posto in campionato, non può ritenersi positiva.
Il Milan, comunque, vuole e deve vincere per aggiungere in bacheca un trofeo che manca dal 2002-2003 e per garantirsi un posto in Europa League la prossima stagione.
Il Milan lavora al nuovo DS: urge una scelta rapida e condivisa
Parallelamente la dirigenza sta lavorando sulla scelta per il nuovo direttore sportivo, rallentata dalla priorità data alla finale.
La decisione dovrebbe comunque arrivare entro fine mese in modo da poter programmare al meglio la prossima stagione.
Secondo Il Corriere dello Sport i nomi sono sempre gli stessi: Igli Tare e Tony D’Amico sono in pole position, con il secondo fortemente voluto da Giorgio Furlani.
Oltre a trovare l’accordo con i profili valutati, sarà fondamentale che all’interno della dirigenza di via Aldo Rossi ci sia una visione condivisa.
Gerry Cardinale, Giorgio Furlani e Zlatan Ibrahimović dovranno necessariamente allineare le proprie posizioni e prendere una decisione unitaria. Un compito tutt’altro che semplice, soprattutto alla luce dei cambiamenti e delle dinamiche che hanno caratterizzato gli ultimi mesi.
L’ipotesi di non intervenire affatto sull’organigramma, lasciando invariata la struttura dirigenziale attuale, rappresenta l’ultima opzione presa in considerazione a Casa Milan.
Questo lascia sperare che, con ogni probabilità, una nuova figura come direttore sportivo verrà inserita.
Tuttavia, il tempo continua a scorrere e cresce il rischio concreto che il Milan accusi un ritardo significativo nella programmazione rispetto ai principali club concorrenti.
Proprio per questo, sarà fondamentale che il Milan prenda una decisione in tempi brevi. Temporeggiare ulteriormente rischierebbe di ritardare la pianificazione del mercato estivo e l’avvio del nuovo progetto tecnico. La sensazione è che il tempo a disposizione stia già iniziando a scarseggiare: serve chiarezza, unità e soprattutto tempestività nelle scelte.
Milan, priorità alla finale di Coppa Italia poi la decisione
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