Il Milan ha amato e coccolato Sandro Tonali. Le ultime dichiarazioni lasciano speranze che tuttavia, vanno spente
Si sa da anni: certi amori, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Quello tra Sandro Tonali e il Milan è stato un rapporto intenso, viscerale. Al suo arrivo a Milanello, l’ex Brescia scrisse “Come nelle favole” a descrive un sogno che prende vita e come tale vuole proseguire. Poi, si sa, la vita è vita e le favole sono favole. Infatti, quando alle porte di Via Aldo Rossi è giunto il Newcastle con soldi annessi, Cardinale &Co non ci hanno pensato troppo. Tonali direzione Inghilterra, gol al debutto in Premier League e pianti sinceri dei tifosi rossoneri.
Tonali è stato un centrocampista vecchio stile, ma con più tecnica degli anni ’90. Un ragazzo capace di farsi voler bene per come giocava e non per quello che diceva, cosa appunto rara nel calcio di oggi. Sa segnare e far segnare. Proprio in un intervista odierna dal ritiro della Nazionale, Sandro Tonali ha detto: “Non potrai mai sapere cosa succederà, io dico a tutti che è possibile. Non chiudo la porta all’Italia, è la mia Nazione.”. Queste parole hanno dato speranza al tifo rossonero, ma una domanda è lecito porsela: Tonali, al Milan di Allegri, serve davvero?
Milan, la qualità a centrocampo ora abbonda. Tonali dove lo metti?
Nessuna eresia, semplicemente constatare un dato di fatto: in questo momento il centrocampo rossonero è pieno di alternative e le scelte sono (fortunatamente) complicate per Allegri. Sandro Tonali nel modulo di oggi sarebbe quello che è Luka Modric. Privarsi del croato è al momento (questo sì) eresia. Per il gioco che Allegri ha dato ai rossoneri l’86% di avanzamenti palla al piede riusciti e il 97% di palle lunghe riuscite in avanti, sono oro colato. Va detto: Tonali potrebbe essere una mezzala con il 68% di recuperi effettuati e il 74% dei passaggi chiave riusciti. Probabilmente a discapito di Fofana? Difficile dirlo. Relegare Tonali a semplice alternativa e non a titolare sarebbe un peccato per la sua carriera e per il Milan stesso.
Quello che si vede da fuori è un Milan unito, compatto e che a centrocampo ha il suo equilibrio. Aggiungere un ulteriore elemento (di qualità, ovvio) difficile però da collocare senza togliere qualcosa potrebbe essere deleterio. In futuro chissà, le strade di Sandro e il Milan si riprenderanno per mano. Ora forse sarebbe deleterio, per il Milan, ma anche per lui.
Milan, quanto ti serve ancora Sandro Tonali?
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