Dopo la netta vittoria del Milan per 0-3 al Dall’Ara contro il Bologna, Adrien Rabiot ha parlato a TeleLombardia. Ecco le parole del centrocampista francese
Il Milan vola a Bologna e Adrien Rabiot, sempre più leader tecnico e carismatico dello spogliatoio rossonero, analizza il momento magico della squadra. Tra il rinnovo di Maignan, l’assenza di Leao e le ambizioni dei rossoneri, il centrocampista francese traccia la rotta per il finale di stagione: “Siamo un gruppo sano che crede in questo progetto”.
Un Milan oltre le stelle: “Nessuno è indispensabile”
Nonostante le assenze pesanti di Leao e Pulisic, il Milan ha dimostrato una profondità di rosa non indifferente. Rabiot ha voluto elogiare i compagni che hanno colto l’occasione al Dall’Ara:
- Nkunku: “Ha fatto una grande partita”.
- Loftus-Cheek: Fondamentale con il suo inserimento e il gol.
- Fullkrug (Niclas): “Entrato benissimo in partita”.
“Non c’è un giocatore indispensabile”, ha dichiarato Rabiot. “Davanti abbiamo alternative forti e lo stiamo dimostrando. È una bella serata, recupereremo i titolari con calma ma era vitale fare risultato qui”.
Il “Fattore Maignan” e il ruolo dei leader
Uno dei temi caldi della serata è stato il rinnovo di Mike Maignan. Rabiot, legato al portiere da una profonda amicizia, ha svelato un retroscena sul prolungamento del contratto:
“Scherzo con Mike da settimane, siamo super amici. Ha avuto tutto il mio sostegno perché volevo che rinnovasse: è tra i migliori portieri in Europa. Il suo nuovo contratto è la prova che il gruppo è sano e crede in questa squadra.”
Guidare i giovani verso l’obiettivo
Con molti volti nuovi e giovani in rosa, il ruolo dei veterani diventa decisivo. Secondo Rabiot, giocatori come lui e lo stesso Maignan hanno il compito di “mostrare la strada” a chi ha meno esperienza, mantenendo l’equilibrio nello spogliatoio.
Scudetto o Champions? La verità sulla classifica
Il Milan ha blindato il secondo posto, allungando sulla Roma quinta, ma lo sguardo dei tifosi è inevitabilmente rivolto verso l’alto. Rabiot non si nasconde, pur mantenendo la linea dettata da Allegri:
Gli obiettivi stagionali
Obiettivo Primario: Champions League (consolidare il distacco dal quinto posto).
Sogno Scudetto: “Il campionato è vivo. 5 punti non sono tanti”, ammette il francese, “ma dobbiamo restare focalizzati sul nostro percorso senza pensare troppo al primo posto”.
Le parole di Rabiot dipingono una squadra matura, capace di vincere con autorevolezza anche senza le sue stelle più brillanti. La “sosta” permetterà di recuperare energie preziose, ma il messaggio inviato alle avversarie è chiaro: il Milan c’è e non ha intenzione di nascondersi.
Milan, Rabiot trascina la squadra: “Scudetto? 5 punti non sono tanti, ma prima la Champions”
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