Protagonista nel suo paese l’ala destra del Milan Samuel Chukwueze, che in Nigeria organizza da ormai 4 anni un torneo di beneficenza.
Dimenticate il Mondiale per Club o l’Europeo Under-21. In Nigeria sta andando in scena uno dei tornei più iconici di sempre: la “Samuel Chukwueze All Stars Champions League“. Infatti, come ne evidenzia la Gazzetta dello Sport, il torneo viene organizzato ogni anno nella sua città natale, Umuahia. L’esterno del Milan, che ha organizzato tutto questo solo per amore della sua gente, ha raccontato come si compone il torneo e perché lo fa:
“Sento che devo fare qualcosa per Umuahia. La mentalità è che, se ce la fai nella vita, devi tornare a fare felice la gente. Il torneo è a otto squadre, sei contro sei. Io prendo le maglie di otto squadre, quelle del Milan me le dà la società, le altre sono un po’ originali, un po’ no, perché in Africa non è facile trovarle”.
Oltre a organizzare, pagare, e distribuire le magliette, il nigeriano scende anche in campo. Infatti, dopo passare una stagione sul prato perfetto di San Siro, in estate gioca in questo campo interamente di terra e, se piove, si gioca sul fango. Il suo numero di maglia è l’11, che ha utilizzato con il Villareal e ha tutt’ora con la Nazionale nigeriana, ma con i rossoneri è occupata da Christian Pulisic.
Chi è Samuel Chukwueze e il legame con la Nigeria
A soli 5 anni ammirava già le gesta di Jay Jay Okocha – profeta in patria – e da lì comincia una bellissima storia d’amore con il calcio, tanto da far arrabbiare i genitori per aver trascurato la scuola. In particolare, ha raccontato che i suoi genitori lo vedevano solo come un passatempo:
“Mia mamma mi diceva ‘il calcio non ti darà mai soldi’. Io però sono nato con il calcio dentro. Allora andavo a giocare fino alle sette di sera, e lei mi metteva in punizione. Una volta mi ha bruciato scarpe e magliette e mi ha detto: ‘Samuel, devi concentrarti sugli studi’. Ho provato, ma una parte del mio corpo era spenta”.
La svolta arriva grazie alla nonna: “Il fratello di mio cugino un giorno mi ha detto che c’era un provino in città. Gli ho risposto di non venire nemmeno a chiamarmi. Invece lui ha bussato alle 5.30 del mattino e mia mamma gli ha aperto: ‘Samuel non viene da nessuna parte, ha scuola’. Mia nonna l’ha convinta, poi mi ha svegliato e mi ha dato i soldi per il trasporto”. Qui sotto trovi l’intervista completa.
Da lì, parte la sua avventura calcistica che lo porta fino a dove è oggi. Insomma, una storia fatta passione, emozioni vere e legami profondi.
Milan, Samuel Chukwueze protagonista “speciale” nella sua Nigeria: il racconto
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