Il percorso verso la cessione di San Siro compie un passo fondamentale. La Giunta comunale di Milano ha approvato la delibera che sancisce il passaggio dello storico impianto a Milan e Inter per una cifra fissata dall’Agenzia delle Entrate in 197 milioni di euro. L’atto sarà discusso in Consiglio comunale entro fine settembre, ma senza possibilità di emendamenti, in modo da accelerare i tempi e rispettare la scadenza del 10 novembre, data oltre la quale scatterà il vincolo sul secondo anello. La delibera introduce anche una clausola di salvaguardia. Se i due club dovessero rivendere lo stadio entro cinque anni, il Comune riceverebbe il 50% della plusvalenza. Una misura che Palazzo Marino considera essenziale per garantire l’interesse pubblico e per bilanciare l’impegno economico previsto dall’operazione. Resta invece fuori dal piano la compartecipazione diretta alle spese di rifunzionalizzazione del Meazza. Milan, San Siro: Via libera alla vendita. Il Comune inserisce clausole di tutela

Le risorse comunali, al massimo 36 milioni, saranno destinate a interventi specifici come la bonifica delle aree verdi e lo spostamento del tunnel Patroclo. L’obiettivo politico e sportivo è chiaro. Arrivare al 2031 con un nuovo stadio pronto, condizione necessaria per permettere a Milano di ospitare partite di Euro 2032. Una sfida che segna l’inizio di una nuova era per le due società e per l’intera città, dopo anni di discussioni e rallentamenti.

