Milan, Serafini: “Ibra assente ci ha risparmiato i proclami di Luglio”. E su Tare: “Rappresenta la conoscenza calcistica che da anni mancava”
Dopo undici anni di assenza, Massimiliano Allegri è tornato ufficialmente sulla panchina del Milan. Il tecnico livornese ha parlato oggi in conferenza stampa per presentarsi ai media e ai tifosi, marcando l’inizio di una nuova era rossonera. Ma tra le righe delle sue dichiarazioni, non tutti hanno colto un messaggio di reale continuità con il passato.
Ai microfoni di Radio 24, durante la trasmissione Tutti Convocati, è intervenuto Luca Serafini, giornalista e noto tifoso milanista, che da anni segue da vicino le vicende del club. Serafini ha letto tra le pieghe del discorso di Allegri: “L’ho trovato troppo diplomatico oggi Allegri. Me lo aspettavo un po’ più fantino, invece è stato molto moderato. Ha detto che non ci sarà rivoluzione, ma è evidente che il Milan sarà rivoluzionato”.
Milan, Serafini: “Ibrahimovic assente, Tare presente: due segnali forti”
Serafini ha poi sottolineato due elementi “epocali” che, a suo dire, hanno contraddistinto la giornata e la conferenza: l’assenza di Zlatan Ibrahimović e la presenza di Igli Tare. “Ci ha risparmiato i proclami di luglio, quelli a cui eravamo ormai abituati. Non aver visto Ibra è un fatto emblematico. In compenso, la presenza di Tare rappresenta quel tipo di conoscenza calcistica che per anni è mancata al Milan post-Maldini, e che oggi invece sembra finalmente ritrovata”.
Le parole di Serafini lasciano intendere una lettura critica e lucida della nuova gestione tecnica e dirigenziale, fatta di equilibrio ma anche di decisioni forti. Allegri si è presentato con toni pacati, ma – come spesso accade – saranno le prossime settimane di mercato e campo a raccontare la reale portata di questo ritorno.
Milan, Serafini: “Ibra assente ci ha risparmiato i proclami di Luglio”
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