Parlando di Milan, Luca Serafini si è concentrato sulla figura di Cardinale la cui assenza dai campi non desta ormai più alcuna sorpresa.
Il giornalista Luca Serafini, ospite sul canale YouTube di Carlo Pellegatti, ha espresso opinioni critiche sulla gestione attuale del Milan, focalizzandosi sulla figura del proprietario Gerry Cardinale. Secondo Serafini, la presenza di Cardinale è talmente rara da diventare essa stessa una notizia; ecco le sue parole: “La notizia è ormai quando Gerry Cardinale c’è, il fatto che non ci sia non cambia nulla”.
Serafini ha inoltre commentato le dichiarazioni di Zvonomir Boban, sottolineando come i fondi americani non comprendano appieno il calcio europeo:
“Boban dice in maniera cruenta e brusca cose che già sappiamo. C’è un passaggio fondamentale che è quello che i fondi non conoscono il calcio, hanno un loro modo di vedere le cose. Gli americani vanno allo stadio quando la partita è già cominciata e stanno anche un’ora dopo che la partita è finita. Questo è quello che il Milan sta patendo con delle figure che dovrebbero essere referenti come Ibra, Moncada oltre a Furlani“.
Serafini: “Milan con due trofei lezione severa per la squadra”
Parlando della finale di Coppa Italia, Serafini ha evidenziato come un’eventuale vittoria del Milan rappresenterebbe una lezione per la squadra, considerando le potenzialità inespresse durante l’intera stagione:
“Il Milan con due trofei sarebbe una lezione severa da bacchettate sulle mani per tutta la potenzialità inespressa. Lo dimostra questo finale di campionato. Avevi una squadra che come dimostrano i cinque derby aveva le potenzialità di fare molto. Vincere un trofeo e fare finale in un altro quando sei uscito male in Champions League deve essere una lezione. Il mio problema è se la lezione verrà metabolizzata o meno”.
Infine, ha espresso preoccupazione per la mancanza di decisioni riguardo al direttore sportivo e all’allenatore:
“Io conosco il Milan che se voleva prendere qualcuno lo prendeva. I fatti dicono che non è così, perché siamo ancora in attesa del DS e dell’allenatore. Se non vogliono nessuno che li offuschi, allora è brutta. Io so che a un certo punto c’è stata una trattativa molto vicina alla due diligence, se non addirittura con una due diligence che però è stata interrotta dall’irruzione della procura. Si aspetta l’archiviazione anche della procura ordinaria per poi riprendere”.
Un quadro che, secondo Serafini, racconta un Milan immobile, prigioniero di incertezze societarie e decisioni rinviate, mentre la concorrenza si muove. E soprattutto, con un Cardinale sempre più lontano – fisicamente e simbolicamente – dal cuore pulsante del club.
Milan, Serafini: “La notizia è quando Cardinale c’è, non quando manca”
LEGGI ANCHE Ex Milan, Boban e l’addio con Maldini: “Ci hanno delegittimati, rifarei tutto”

