Cento giorni di te e di me, come cantava Claudio Baglioni in una sua storica canzone. Cento giorni sono infatti passati dall’arrivo di Sergio Conceiçao al Milan. Un sodalizio iniziato con i fuochi d’artificio, un arrivo in pompa magna, una conferenza stampa da antico filosofo grego, spiegando le basi del calcio e della sua semplicitá, come se di un visionario si trattasse. La vittoria della Supercoppa Italia attraverso una doppia rimonta ai danni di Juventus e Inter con tanto di celebrazione con balletto e sigaro cubano in bocca. Sembrava iniziata una nuova era, prospera e felice che avrebbe portato il Diavolo a togliersi qualche bella soddisfazione. Invece dopo poche settimane tutto é cambiato, tornando nell’oblio dell’anonimato. Milan: Sergio Conceiçao fa 100, ma la situazione é disastrosa. Il dato

Arrivato per sostituire il suo connazionale Paulo Fonseca, non é stato in grando di tenere le redini della squadra, facendo se possibile, anche perggio del suo predecessore. I numeri non mentono. Zero vittorie negli scontri diretti, contro le due di Fonseca. Eliminazione dalla Champions League per mano di un Feyenoord piú che abbordabile, attualmente nono in Campionato e senza speranze di qualificarsi nell’Europa che conta. L’ultimo traguardo resta di fatto la Coppa Italia, anche se c’é da superare l’Inter nello scontro del 23 aprile. Cammino arduo e tortuoso che come anticipato giorni fa, porterá Conceiçao ad abbandonare il Diavolo al termine della stagione.

