La verità dietro il nome di Tare
Diciamoci le cose come stanno: Igli Tare non è la priorità del Milan. Il suo nome gira, certo, se ne parla, ma mi è stato confermato da fonti vicine alla società che Furlani ha in mente altro. Il club sta aspettando. Sta valutando. Ma non ha ancora deciso. E se Tare dovesse arrivare, lo farà come piano B, da rincalzo. Non come scelta convinta.
Una situazione che si trascina
Il tempo passa, ma il nodo resta. Siamo senza un direttore sportivo, ed è un dato di fatto. Le trattative si allungano perché molti dei profili sondati sono ancora sotto contratto con altri club, e questo rallenta tutto. Ma chi ama davvero questa squadra sa che quest’attesa non fa bene a nessuno. Una società come la nostra non può permettersi vuoti di potere nel momento più delicato dell’anno.Senza direzione, si perde tutto
Una squadra senza guida dirigenziale è una nave senza timone.
Serve una figura forte, autorevole, preparata. Uno che conosca il campo, ma anche i meccanismi del mercato. Che sappia parlare ai giocatori, ma anche alla stampa. Che costruisca, non che rattoppi. Se si aspetta troppo, si rischia di bruciare anche le poche certezze rimaste.
Il Milan merita scelte coraggiose
Tare, con tutto il rispetto, non può essere la risposta a un progetto che ha bisogno di visione e rilancio. Non possiamo ripiegare. Non possiamo più “tappare i buchi”. Serve uno stratega vero, che riporti questo club dove merita. Furlani lo sa, e infatti aspetta un altro profilo. Ma il tempo stringe. E ogni giorno che passa è un’occasione sprecata.
Sempre e comunque Forza Milan,
il vostro Paolo Basile
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