Al Milan manca la figura del leader a spronare la squadra nei momenti di difficoltà
Al Milan mancano quei leader che nelle scorse stagioni sono stati un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio. I rossoneri devono così trovare al più presto qualcuno che possa ridare lo spirito guerriero che da sempre contraddistingue il Diavolo.
Questa mattina il Corriere dello Sport scrive: “Se prima Paulo Fonseca (‘con questo Milan sembra di vivere sulle montagne russe’) e adesso Sergio Conceiçao (‘sono preoccupato e penso a cosa fare per cambiare l’ambiente dentro e fuori dallo spogliatoio’) si ritrovano in perfetta sintonia nel giudicare il male oscuro del Milan, allora c’è da poco da discutere: il problema non è più il dottore ma il paziente“.
Parole che mettono in luce il motivo per cui il Milan non riesce a trovare continuità nel suo percorso in campionato. L’effetto della Supercoppa è già svanito e i risultati continuano a non convincere: un pareggio contro il Cagliari, una vittoria trovata con fatica contro il Como e un’amara sconfitta contro la Juventus.
Dopo gli addii di Olivier Giroud e Simon Kjaer in estate, leader indiscussi della cavalcata rossonera che ha portato alla scudetto, il Milan non è ancora riuscito a trovare altri spiriti guida. Il calciomercato estivo ha portato Alvaro Morata a Milanello, ma lo spagnolo sembra troppo timido. Tra i “vecchi” ci sono Rafa Leao e Theo Hernandez, ancora immaturi per prendersi certe responsabilità. L’episodio del cooling break contro la Lazio ha fatto discutere parecchio e i leader del passato non avrebbero mai pensato a una reazione del genere. Più ammirevole invece è stato l’atteggiamento di Mike Maignan che, dopo il primo gol della Juventus, ha radunato i rossoneri in campo per una strigliata veloce.
A gennaio arriveranno nuovi rinforzi alla rosa di Sergio Conceiçao. Tra questi magari i rossoneri riusciranno a trovare l’uomo giusto per dare al Milan un’anima.
LEGGI ANCHE: Calciomercato Milan: Rinforzo in difesa, in arrivo Kyle Walker

