Il Milan chiuderà a breve il capitolo Elliott con l’ingresso di Comvest, rifinanziando il debito e rafforzando la solidità del club
RedBird Capital è pronta a chiudere un passaggio chiave per il futuro societario del Milan. Procede infatti senza intoppi l’operazione di rifinanziamento del vendor loan sottoscritto nel 2022 con il fondo Elliott e rinegoziato a fine 2024, mossa che consentirà al club rossonero di rafforzare ulteriormente la propria solidità finanziaria in un’ottica di lungo periodo.
Nei giorni scorsi si è tenuto un consiglio di amministrazione dedicato proprio alla nuova struttura dell’operazione. Il CdA avrebbe dato il via libera all’ingresso di Manulife Comvest, piattaforma di private credit con sede principale a Toronto, destinata a subentrare a Elliott nel ruolo di finanziatore di RedBird. La definizione finale dell’accordo è attesa a breve.
Una volta estinto il debito nei confronti del fondo guidato da Paul Singer, si aprirà anche una nuova fase a livello di governance. È infatti prevista la nomina di un nuovo consiglio di amministrazione, con l’uscita degli esponenti in quota Elliott, Dominic Mitchell e Gordon Singer, e l’ingresso di nuovi membri come previsto dallo statuto societario. Le nuove figure non saranno necessariamente espressione diretta di Comvest.
ASSETTO SOCIETARIO
Al momento non sono attesi cambiamenti nell’area manageriale. Il rapporto tra Gerry Cardinale e l’attuale dirigenza rossonera resta saldo e continuo, dall’amministratore delegato Giorgio Furlani al presidente Paolo Scaroni. Un’intesa confermata anche dalla recente presenza del fondatore di RedBird a Milano e a Milanello. Il rifinanziamento assume inoltre un valore strategico in vista del progetto per il nuovo stadio, considerato un asset centrale per lo sviluppo futuro del club.
L’operazione affonda le proprie radici nella cessione del Milan a RedBird, avvenuta per una valutazione complessiva di poco inferiore a 1,2 miliardi di euro. L’acquisizione fu strutturata attraverso un doppio canale: un esborso diretto da 600 milioni da parte di Cardinale e un finanziamento da circa 560 milioni concesso dallo stesso venditore sotto forma di vendor loan.
In origine, la scadenza del prestito era fissata per agosto 2025, ma nel dicembre 2024 è stata prorogata fino a luglio 2028, accompagnata da un ulteriore investimento di RedBird e da una riduzione dell’esposizione a 489 milioni di euro. Successivamente, il meccanismo di maturazione degli interessi ha fatto risalire l’ammontare del debito.
Secondo la documentazione ufficiale di ACM BidCo, il veicolo di diritto olandese utilizzato da Cardinale per controllare il Milan, a giugno 2025 l’esposizione finanziaria era pari a 523 milioni di euro. Una cifra che, seguendo lo stesso andamento, avrebbe raggiunto quota 557 milioni verso la fine del 2025.
Un quadro in evoluzione che segna la definitiva uscita di scena di Elliott e l’ingresso di Comvest, con RedBird determinata a consolidare le basi economiche del Milan e a costruire il futuro del club su una struttura finanziaria più sostenibile e stabile.
Milan, svolta a un passo: fuori Elliot dentro Comvest. Furlani rimane?
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