Milan-Torino 3-2: L’Effetto Rabiot e il Ritorno di Giménez
L’analisi di Andrea Ramazzotti sulla Gazzetta odierna non lascia spazio a interpretazioni: Adrien Rabiot non è solo un centrocampista per questo Milan, è il termometro che stabilisce se la squadra di Allegri può ambire al massimo o deve accontentarsi di lottare per il piazzamento.
Il 3-2 contro il Torino ha certificato una verità statistica che fa quasi spavento e che sottolinea l’importanza del “Duca” negli equilibri rossoneri.
📊 L’Effetto Rabiot: Numeri da Scudetto
Il divario tra il Milan che scende in campo con il francese e quello che deve farne a meno è abissale. I numeri riportati nell’articolo parlano di due squadre completamente diverse:
| Parametro | Con Rabiot (21 gare) | Senza Rabiot (9 gare) |
| Vittorie | 15 | 3 |
| Media Punti | 2,38 | 1,44 |
| Proiezione | 90+ punti | ~55 punti |
Con una media di 2,38 punti a partita, il Milan di Adrien viaggia a ritmi da titolo. Senza di lui, la media crolla di quasi un punto a incontro, trasformando una corazzata in una squadra da metà classifica.
⚽ La “Prima” a San Siro e il Tabù Torino
Nonostante i 5 gol stagionali, Rabiot non aveva ancora gonfiato la rete davanti ai propri tifosi. Il gol del 2-1 contro i granata rompe un digiuno casalingo che durava dall’inizio del torneo:
- Il peso del gol: Un appoggio ravvicinato su cross di Pulisic che ha dato la scossa necessaria dopo un primo tempo chiuso in apnea.
- Bestia nera: Il Torino è diventata la vittima preferita di Adrien in Italia: 3 gol totali (uno all’andata, uno ieri e uno con la maglia della Juve).
🎭 L’Esultanza “Fusion” e il ritorno di Giménez
Oltre alla tattica, l’articolo mette in luce l’anima di questo gruppo:
- Fofana & Rabiot: I due francesi hanno celebrato il 3-1 con un’esultanza dedicata agli assenti. Un mix tra il gesto del surfista di Leão e il gomito davanti al viso di Pulisic. “Se faccio così, magari segno di più”, ha scherzato l’MVP Fofana.
- Il ritorno del “Bebote”: Dopo 144 giorni di calvario (ultima presenza il 28 ottobre contro l’Atalanta), Santiago Giménez è finalmente tornato a calpestare l’erba di San Siro al 32′ della ripresa. Un’ammonizione nel finale testimonia la voglia di tornare a “sentire” la partita.
🧱 Pavlovic: “Dr. Jekyll e Mr. Hyde”
Il difensore serbo, intervistato nel post-partita, ha mostrato tutta la sua onestà brutale:
“Ho fatto di tutto: gol dell’1-0, rigore procurato (lì non ho proprio visto Simeone)… Diciamo che il gol è stato fortunato, ma l’MVP resta Fofana.”
🔍 Il punto della redazione
Questo editoriale conferma che il mercato estivo (Rabiot preso a 7 milioni dal Marsiglia) è stato il capolavoro silenzioso di Tare. Allegri ha costruito il suo “muro” a tre, ma è la dinamicità di Rabiot a permettere alle mezzali di segnare e agli attaccanti di rifiatare. Senza il francese, il Milan perde la bussola tattica; con lui, il -8 dall’Inter sembra meno spaventoso.
I numeri di Rabiot (2,38 punti a partita) sono una sentenza: con lui il Milan viaggia a ritmi da 90 punti. Credi che se Adrien non fosse mancato in quelle 9 gare chiave oggi saremmo noi davanti all’Inter, o pensi che il vero “buco nero” della stagione sia stata l’assenza di un bomber come Giménez per cinque mesi? 🔴⚫️
Milan-Torino 3-2: L’Effetto Rabiot e il Ritorno di Giménez
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