Sul Milan è tornato a parlare la leggenda vivente Gianni Rivera, evidenziando le qualità di Leao e molto altro.
Gianni Rivera, leggendaria bandiera rossonera nonché pilastro assoluto del calcio italiano, è tornato a parlare di Milan e di questioni legate al movimento calcistico odierno. Lo ha fatto ai microfoni di TMW, in occasione della sedicesima edizione del premio sportivo nazionale “La Clessidra“, svoltosi presso il Teatro Comunale dei Ricomposti ad Anghiari, in provincia di Arezzo.
Sui rossoneri, il Golden Boy si è espresso come sempre in maniera molto schietta e mai banale: ” Ho pochi rapporti col club perché ho un problema con l’attività dei proprietari del Milan e quindi preferisco evitare di dire quello che penso“. Poi, una volta che gli è stato chiesto quale sia il giocatore che più lo entusiasma, Rivera ha replicato così: ” Leao è uno che può piacere perché riesce a fare delle cose che gli altri, seppur impegnandosi, non riescono a fare.” In seguito, ha aggiunto che non può essere sempre e soltanto il portoghese a portare la squadra alla vittoria: “La gente si aspetta che vinca ogni volta la partita da solo e questo non va bene, gli rovinano la vita. Se può lo fa, ma non sempre è possibile. È successo anche a Pelé di non vincere sempre: se è successo a lui vuol dire che può capitare a tutti”.
Milan, torna a parlare Gianni Rivera: ” I procuratori pensano soltanto ai loro interessi”
Molto chiara anche la posizione sulla salute del calcio ai giorni nostri. Infatti, Secondo Gianni Rivera il problema alla base sta nel lavoro svolto dai vari procuratori: ” Se non intervengono a cancellare l’attività dei procuratori, che obbligano i ragazzi a certe iniziative… Solo che nessuno lo vuole fare, quindi subiamo questa condizione. Fanno il loro interesse e non quello della società o dei calciatori.”
Milan, torna a parlare Gianni Rivera: “Leao fa ciò che agli altri non riesce. Non può però sempre vincere da solo”
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