Milan niente da fare il riscorso è stato respinto niente biglietti per i residenti in Lombardi per la sfida contro il Verona
“Nell’attesa di conoscere l’esito definitivo sul divieto di trasferta a Verona per i residenti in Lombardia, invitiamo il resto dei tifosi rossoneri a NON COMPRARE alcun biglietto per la partita di domenica 19 aprile” – dichiara sui social la Curva Sud Milano. La storia si è ancora ripetuta, prima con la trasferta negata con il Napoli, questa volta tocca con l’Hellas Verona. Ormai il decreto del Prefetto di Verona è definitivo e parla chiaro: in data 10/04/26 come indicato dal CASMS su richiesta dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive presso il Ministero dell’Interno con Determina n.14 del 08/04/26, è stabilito il divieto di vendita dei biglietti a tutti i residenti nella Regione Lombardia.
“Secondo indicazione della Questura di Verona in aggiunta a quanto già stabilito dal Ministero dell’Interno, i settori locali sono acquistabili dai soli residenti nella Regione Veneto nonché dai possessori della tessera “Non vi lasceremo mai”di Hellas Verona emessa entro il giorno 08/04/26 residenti ovunque. I tifosi residenti nella Regione Lombardia non potranno acquistare alcun biglietto mentre coloro che risultano residenti in tutte le altre regioni devono essere in possesso di una tessera di fidelizzazione emessa dalle società Hellas Verona F.C. o A.C. Milan.” – dichiara l’Hellas Verona sul sito ufficiale.
Milan, ricorso respinto

Ma la storia non finisce qui: già con il Napoli la decisione non è stata presa bene, lasciando i tifosi e gli abbonati amareggiati. L’unico modo per sostenere la squadra di Allegri è stato radunarsi ad un allenamento sul campo esterno a Milanello per dare voce a questa ingiustizia. Ora anche durante la 33a giornata di Serie A allo stadio ‘Bentegodi’ si ripresenta il divieto di trasferta. È una vera e propria sconfitta: se da un lato le autorità giustificano queste decisioni per prevenire disordini, risulta però come una sorta di discriminazione. La trasferta è un aspetto fondamentale per i tifosi appassionati: è una opportunità di rappresentare la propria fede, è identità, è storia. Negarla sistematicamente alimenta tensioni invece di ridurle.
Proprio per questo motivo è stato depositato presso il TAR del Veneto un ricorso presentato dall’AIMC: viene chiesta la sospensione della ingiusta misura prefettizia quantomeno ai sottoscrittori del programma di fidelizzazione con la società A.C Milan, quindi per coloro che possiedono la Carta Cuore Rossonero, sottolineando anche come caso a proprio favore, le misure adottate dal Ministero dell’Interno in occasione della partita tra Verona e Milan del 20 dicembre 2024. Un’iniziativa che si è rivelata però senza successo.
Milan, trasferta negata con l’Hellas Verona: il ricorso presentato dall’AIMC non ha dato esiti positivi
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