Durante la partita tra Milan e Udinese ci sono stati degli episodi di tensione in campo dei giocatori rossoneri: ecco i tre momenti.
Dopo la pesante sconfitta contro l’Udinese, la prestazione del Milan non è che potuta passare sotto la lente d’ingrandimento per poter capire a fondo le ragioni di una partita inspiegabile da parte della squadra di Allegri. La Gazzetta dello Sport ha fatto un approfondimento relativo a tre momenti della gara in cui è apparsa un’eccessiva tensione tra i rossoneri, fattore che ha certamente inficiato sulla lucidità nel gioco e sulle scelte dei singoli.
Lo 0-3 maturato a San Siro contro i friulani rappresenta senza ombra di dubbio il punto più basso della stagione del Milan. La squadra, verosimilmente abbattuta dopo la pesante sconfitta di Napoli, non ha dato alcun segnale di reazione: al contrario, è apparsa smarrita, sconclusionata e talvolta troppo nervosa. L’analisi proposta in giornata da La Gazzetta dello Sport denota appunto una tensione quasi palpabile, soprattutto in tre momenti distinti della gara. Il primo segnale si è visto dopo il primo gol dell’Udinese: in quell’occasione Saelemaekers ha rincorso Zaniolo per 40 metri senza però riuscire a fermarlo. Alla fine dell’azione si vede il belga stizzito con un compagno che non aveva seguito lo sviluppo dell’azione. Nel giro di dieci minuti la squadra di Runjaic trova il raddoppio con il gol di testa di Ekkelenkamp, lasciato indisturbato in area di rigore: in questo caso è il portiere Maignan che guarda sconsolato i suoi compagni. L’ultimo episodio avviene al 60′, quando Luka Modric appare innervosito verso Rafael Leao dopo che il portoghese ha perso palla per aver sbagliato un passaggio di tacco, leggerezza che si poteva evitare in quel momento del match.
Milan, ora più che mai servono equilibrio e compattezza nel gruppo di Allegri
Sebbene all’interno di una stagione sia impossibile mantenere l’asticella della condizione fisica e mentale sempre al massimo, in vista delle rimanenti sfide di campionato la squadra di Massimiliano Allegri dovrà necessariamente ritrovare l’equilibrio e la serenità di gruppo portati dallo stesso allenatore per centrare l’obiettivo minimo preposto ad inizio stagione, ossia quello del piazzamento Champions, di fondamentale importanza per costruire con criterio il futuro di questa squadra, ed Allegri ne è pienamente consapevole.
Milan, troppa tensione contro l’Udinese: i tre episodi di nervosismo durante la partita

