Il Milan dovrà interrogarsi su una stagione dai toni decisamente negativi e, considerate le voci della scorsa estate, forse mangiarsi le mani per non aver puntato su Antonio Conte
Nel’ultimo turno di Serie A il Napoli ha conquistato il quarto scudetto della sua storia (2-0 contro il Cagliari) sotto la guida di Antonio Conte. Proprio il mister salentino è stato il principale artefice della vittoria del titolo risollevando un squadra arrivata decima nello scorso campionato. Con il suo lavoro e il suo spirito ha trascinato la compagine partenopea ad un’impresa a dir poco straordinaria.
Milan e Antonio Conte ad un passo dall’unirsi
All’inizio di questa stagione, Conte prima di diventare l’allenatore del Napoli è stato accostato per diverse settimane al Milan. La dirigenza rossonera ha espresso in diverse occasioni che non era alla ricerca di un “manager”, bensì di un allenatore più “accondiscendente”. Adesso che tutti hanno assistito all’ennesima impresa di Conte (quinto scudetto vinto con tre squadre diverse di A) ci si guarda indietro e inizia il momento dei rimpianti. Molti tifosi rossoneri si chiedono come sarebbe andata se ci fosse stato Conte dall’inizio del campionato, invece bisogna guardare i numeri di una stagione fallimentare.
La stagione dei rossoneri
In attesa dell’ultima di A con il Monza, il Milan ha totalizzato 17 vittorie, 9 pareggi e 11 sconfitte, realizzando 59 goal e subendone 43, occupando il nono posto in classifica e quindi fuori dall’Europa. All’inizio del 2025 ha conquistato la Supercoppa in Arabia Saudita, diventando una magra consolazione per i tifosi che di certo si aspettano ben altro, soprattutto guardando ai tanti trofei vinti in passato dal Milan sia in Italia che in Europa. Abbiamo assistito ad una squadra con tanti alti e bassi, autolesionista ma anche capace di ribaltare risultati negli ultimi minuti, come è successo in casa col Parma e contro l’Inter nella finale di Supercoppa. Il fallimento della stagione è correlato ad un mercato estivo insoddisfacente. Si partì dlla scelta discutibile dell’allenatore, passando per la resa nella lotta scudetto già dal mese di novembre, alle difficoltà incontrate in Champions contro squadre modeste come Dinamo Zagabria e Feyenoord. Il Milan ha bisogno di tornare a lottare per la conquista dei trofei e necessita di figure dirigenziali capaci di riportarlo dove merita. Si deve ripartire con un condottiero in panchina all’altezza del nome e del prestigio del diavolo, magari uno proprio come Antonio Conte.
Milan, una stagione da dimenticare: ma se ci fosse stato Antonio Conte?
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