MILAN VERTICE – Archiviata l’operazione che ha portato Gonçalo Ramos in rossonero, il Milan è già al lavoro per programmare le prossime mosse di mercato. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, i vertici del club si sono riuniti a Lisbona per un lungo summit strategico che ha visto protagonisti Gerry Cardinale, Ruben Amorim, Hendrik Almstadt e Bobby Gardiner.
Milan, summit a Lisbona: Cardinale punta sul lavoro di squadra
L’incontro, durato circa quattro ore, è servito per fare il punto sulla costruzione della rosa in vista della stagione 2026/27. La volontà della proprietà è quella di continuare a prendere tutte le decisioni in maniera condivisa, coinvolgendo le principali figure dell’area sportiva. Un metodo che, secondo la rosea, è stato già utilizzato per chiudere l’operazione Gonçalo Ramos e che accompagnerà anche le prossime trattative.
La scelta di Lisbona come sede del vertice non è casuale. La presenza di Ruben Amorim, che raggiungerà Milano il prossimo 6 luglio per iniziare ufficialmente la sua avventura in rossonero, conferma il peso dell’allenatore nelle strategie tecniche del club. Il tecnico avrebbe ribadito la necessità di intervenire con alcuni innesti mirati: almeno due centrocampisti, un difensore centrale e un giocatore offensivo capace di agire alle spalle della punta.
Nessuna rivoluzione: il Milan riparte dai suoi big
L’idea condivisa da Cardinale e Amorim sarebbe quella di evitare stravolgimenti della rosa. Il Milan ritiene infatti di avere già una base competitiva sulla quale costruire, blindando i giocatori considerati fondamentali e aggiungendo soltanto pochi rinforzi di qualità.
Tra i nomi monitorati per rinforzare la squadra restano quelli di Antonio Silva del Benfica, Morten Hjulmand dello Sporting e Marc Casadó del Barcellona, anche se al momento il club continua a mantenere il massimo riserbo sulle trattative, seguendo la stessa linea adottata per l’arrivo di Gonçalo Ramos.

