A seguito della pesante sconfitta contro il Napoli, il tecnico del Milan Max Allegri ha analizzato con lucidità la gara.
Il posticipo della 31esima giornata di campionato lascia al Milan un retrogusto amaro: una sconfitta per 1-0 che brucia non tanto per l’aspetto della gestione del gioco ( per il quale si è vista una partita equilibrata), quanto per la pochezza offensiva vista al Maradona. Massimiliano Allegri, intervenuto ai microfoni di MilanTV, ha analizzato con la consueta lucidità una gara che si è decisa sugli episodi e sulla gestione dei momenti.
Il muro del Napoli e la mancanza di precisione
Il tecnico rossonero non si è detto sorpreso dall’andamento tattico del match, riconoscendo i meriti della fase difensiva di Antonio Conte:
“Mi aspettavo esattamente una partita di questo tipo. Il Napoli è una squadra che concede pochissimo e chiude bene gli spazi. In serate così, l’unica soluzione è essere chirurgici: dovevamo essere molto più precisi nell’ultimo passaggio e nelle scelte finali.”
Allegri difende le sue scelte: promossi Nkunku e Füllkrug
Nonostante lo zero nella casella dei gol segnati, Allegri ha voluto spendere parole d’elogio per i suoi riferimenti offensivi stasera titolari:
“Nkunku e Füllkrug hanno fatto una buona prestazione. Christopher ha avuto un paio di situazioni interessanti e mi è piaciuto molto per come ha dato una mano in fase difensiva, sacrificandosi per la squadra. Niclas è stato un ottimo punto di riferimento, ha lottato e ci ha permesso di salire, ma purtroppo non siamo riusciti a capitalizzare il suo lavoro.”
Il paradosso del Maradona: “Maignan quasi inoperoso”
Il dato che più fa riflettere Allegri è la scarsa pericolosità subita a fronte del risultato finale. Il tecnico sottolinea come il gol di Politano sia nato quasi da un paradosso tattico:
“Se analizziamo la gara, Maignan ha fatto una sola parata vera in tutta la partita. Tra l’altro, quell’azione del Napoli è nata da una nostra situazione importante in cui non abbiamo trovato il tiro in porta. Abbiamo preso alcune ripartenze nel secondo tempo che potevamo evitare. La morale è semplice: davanti dobbiamo essere più cattivi, più bravi a fare gol quando l’avversario barcolla.”
Napoli-Milan, Allegri analizza la sconfitta: “Occorreva più precisione. Davanti serve più ferocia”
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