PAGELLE BOURNEMOUTH-MILAN – Il Milan vive una serata complicata contro il Bournemouth, con l’espulsione di Mike Maignan che cambia gli equilibri della partita e costringe i rossoneri a una gara di sacrificio. La squadra di Ruben Amorim fatica a trovare soluzioni offensive e concede troppo agli avversari, senza riuscire a reagire come servirebbe. Tra prestazioni insufficienti e qualche intervento utile a limitare i danni, ecco i voti dei protagonisti rossoneri.
Le pagelle del Milan
MAIGNAN 4 – La serata si mette subito in salita: dopo appena sette minuti non riesce a neutralizzare il rigore calciato da Kluivert. Il momento peggiore arriva al 27′, quando colpisce Adams al volto e rimedia un’espulsione diretta che lascia il Milan in inferiorità numerica per il resto della gara. Un episodio pesantissimo.
TORRIANI 6 – Entra al 30′ del primo tempo e si ritrova immediatamente a fronteggiare il rigore di Tavernier, senza riuscire a evitare il gol. Per il resto della partita viene chiamato poco in causa, ma il vento rende complicate le giocate con i piedi. Non può fare molto sulla punizione di Adli, mentre risponde con grande prontezza sulla conclusione di Rayan. Un esordio europeo impegnativo.
TOMORI 5.5 – Affronta con determinazione una partita resa ancora più complicata dalla pioggia e dalla pressione avversaria. Tiene botta nei duelli e prova a garantire solidità al reparto, ma al 60′ circa perde il controllo del pallone ed è costretto a intervenire duramente, rimediando un’ammonizione. (Dal 66′ Diawara 5 – Prende il posto di Tomori nel finale, offrendo una presenza ordinata nella fase conclusiva della gara.)
DE WINTER 5 – Comincia nel modo peggiore, concedendo subito un’occasione al Bournemouth e commettendo poi un fallo di mano in area sul colpo di testa di Evanilson, episodio che porta al rigore del vantaggio inglese. Nella ripresa, però, cambia passo: al 56′ salva praticamente sulla linea e si fa valere anche nel gioco aereo. Il riscatto è solo parziale, perché l’errore iniziale pesa sul giudizio complessivo.
PAVLOVIC 5,5 – Nei primi minuti cerca di opporsi agli attacchi avversari facendo valere fisicità e attenzione. Con il passare del tempo, però, la pressione del Bournemouth diventa difficile da contenere. Grave la disattenzione in occasione del 3-0, quando si apre in barriera e facilita la conclusione su punizione di Adli.
HUTCHINSON 5,5 – È tra i più vivaci nella prima fase della partita e prova a sfruttare la propria familiarità con il calcio inglese per creare qualche problema agli avversari. Non sempre, però, sceglie con rapidità la soluzione migliore e spreca una ripartenza trattenendo troppo il pallone. Viene sacrificato dopo l’espulsione di Maignan per consentire l’ingresso di Torriani.
MUSAH 5 – Una gara che avrebbe potuto valorizzarne intensità e capacità atletiche si trasforma in una prestazione piena di difficoltà. Perde diversi palloni e appare poco lucido nelle scelte, senza riuscire a dare continuità alla manovra. Nella ripresa prova a cambiare atteggiamento, ma non basta per recuperare una prova sottotono.
JASHARI 5 – Avrebbe il compito di aiutare il Milan nella costruzione del gioco, ma sbaglia troppo quando deve gestire il possesso. Cerca di partecipare alla reazione rossonera nella ripresa, senza però trovare la precisione necessaria. Con il passare dei minuti si intestardisce in alcune giocate complicate e perde incisività.
ESTUPIÑAN 5 – Si rende protagonista di una chiusura importante nei primi minuti, intervenendo per evitare una conclusione pericolosa di Christie. Poco dopo, però, rischia grosso con un passaggio troppo debole che regala il pallone agli avversari. Da quel momento limita le iniziative e cerca di non correre ulteriori rischi, ma finisce comunque sul taccuino dell’arbitro per un fallo su Doak dopo il 2-0.
BARTESAGHI 5 – Entra all’intervallo per dare maggiore equilibrio alla fascia e ridurre il rischio di un’ulteriore espulsione. L’impatto, però, è negativo: al primo pallone commette un errore in uscita e, nel corso della ripresa, fatica a trovare le posizioni corrette. Anche quando entra Rayan va in difficoltà, senza riuscire a incidere positivamente. (Dal 76′ Comotto 6 – Esordisce con la maglia del Milan mostrando personalità e voglia di mettersi in evidenza. Un ingresso incoraggiante per il giovane rossonero.)
LOFTUS-CHEEK 5,5 – La scelta di schierarlo sulla corsia sinistra ne limita le qualità e lo allontana dalle zone in cui potrebbe essere più utile. Fatica a entrare nel vivo della partita e non riesce a offrire un contributo significativo alla manovra offensiva. (Dal 46′ Rabiot 5,5 – Il suo ingresso avrebbe dovuto dare maggiore personalità al centrocampo, ma il Milan trascorre gran parte della ripresa cercando soprattutto di contenere gli avversari. Il francese perde alcuni duelli e commette il fallo che porta alla punizione del 3-0.)
CISSÉ 5 – Parte da centravanti e mostra subito una buona capacità di proteggere il pallone, guadagnandosi anche alcuni falli nei primi minuti. Dopo l’espulsione di Maignan, però, rimane isolato in avanti e riceve pochissimi palloni giocabili. Lotta finché può, ma la situazione della partita gli lascia margini ridotti per mettersi in mostra.
MOREIRA 5 – Schierato sulla destra, fatica a trovare le distanze e appare spesso impreciso nelle scelte. La sua prestazione è sottotono per gran parte della gara, anche se al 54′ riesce a inventare una bella iniziativa personale, superando diversi avversari e creando scompiglio nella metà campo inglese. Un lampo isolato in una serata difficile.
Il giudizio su Amorim
AMORIM 5 – Le scelte iniziali sollevano più di un dubbio: Loftus-Cheek largo a sinistra, Hutchinson al centro e Moreira sulla destra non riescono a dare equilibrio alla squadra. Il Milan appare disordinato fin dalle prime battute e l’espulsione di Maignan rende tutto ancora più complicato. Nella ripresa, invece di cercare una reazione concreta, i rossoneri sembrano soprattutto concentrati a limitare il passivo. Il turnover può essere comprensibile, ma la prestazione complessiva lascia indicazioni negative e diversi aspetti da correggere.

