Pagelle Milan-Genoa 1-1: Leao salva Allegri, shock al 98′ | Voti e Analisi
🏟️ LE PAGELLE DI SAN SIRO | Il Milan si inceppa tra i legni e il caos
MAIGNAN 6 – Spettatore impotente e psicologo. Sulla girata di Colombo può solo guardare il pallone baciare il palo interno. Passa il resto della serata a tentare di ricomporre una linea difensiva che balla pericolosamente sotto i colpi della “legge dell’ex”. Nel finale, la sua sola presenza sembra dilatare i pali: Stanciu avverte l’ombra di Magic Mike e spara in orbita il rigore del possibile KO.
TOMORI 6.5 – L’ultimo dei Mohicani. L’unico della retroguardia a interpretare correttamente lo spartito di Allegri nel primo tempo. Difende con ferocia e si propone in avanti con sovrapposizioni che mandano in tilt i riferimenti del Grifone. È l’anima pulsante di una difesa altrimenti troppo statica.
GABBIA 5.5 – Traversa e rimpianti. La sua partita è un paradosso: colpisce una traversa clamorosa in avvio (con la complicità di Leali) e un palo nella ripresa che Pulisic ribadisce in rete con la mano. Ma pesano come macigni i duelli persi con Colombo, specialmente quello che decide il vantaggio ligure: si fa aggirare con troppa facilità dal giovane centravanti. (Dal 75’ ATHEKAME 6: Entra con il piglio giusto, portando linfa e cross in un finale di pura pressione).
PAVLOVIC 6 – Guerriero d’area. Sfiora il gol di testa, lotta su ogni pallone e recrimina per una trattenuta nell’azione dello 0-1 (Mariani lascia correre). Nella ripresa alza il baricentro e diventa una sorta di attaccante aggiunto, confermando una crescita costante in termini di personalità.
SAELEMAEKERS 5 – Equilibrista senza filo. Vaga per il campo alla ricerca di una posizione che non trova mai. Senza un riferimento centrale fisso, finisce per intasare i corridoi interni invece di dare ampiezza. Il suo apporto svanisce contro la densità orchestrata da De Rossi. (Dal 65’ FÜLLKRUG 6: Il suo ingresso cambia la fisica della partita. Sposta i pesi, abbassa il Genoa e offre finalmente un bersaglio ai cross. Fondamentale per il pareggio finale).
FOFANA 5 – Patinaggio artistico. La sua partita finisce idealmente su quella scivolata a porta vuota nel primo tempo: un errore che grida vendetta. Appare meno lucido del solito anche nella scelta dell’ultimo passaggio, ignorando un Leão liberissimo. (Dal 46’ LOFTUS-CHEEK 6: Entra per dare muscoli e strappi. Partecipa attivamente all’assedio della ripresa, portando quella fisicità che a centrocampo era mancata).
MODRIC 6.5 – Il tessitore nel traffico. De Rossi gli incolla Vitinha addosso per oscurargli la visuale, ma Luka trova sempre il modo di far viaggiare il pallone. Predica nel deserto nel primo tempo; nella ripresa sale in cattedra e cuce ogni azione rossonera con la solita, aristocratica precisione.
RABIOT 5 – L’ombra del “Ducato”. Decisamente la versione meno brillante del centrocampista ammirato a Cagliari. Abbocca ingenuamente alla finta di Malinovskyi nell’azione del gol e manca di quegli inserimenti che dovrebbero essere il suo marchio di fabbrica. Una serata opaca.
BARTESAGHI 5.5 – Incursore acerbo. Timido nel primo tempo, si scioglie nella ripresa diventando un fattore sulla sinistra con cross a ripetizione. Macchia però la prestazione con un intervento scomposto che costa il rigore al 95′: un’ingenuità che poteva costare carissima.
PULISIC 6 – Cercasi collocazione disperatamente. Primo tempo da “fantasma” tra le linee, vittima di un modulo che lo allontana dalla porta. Cambia marcia nel secondo tempo quando Allegri torna al 4-3-3: segna (annullato), impegna Leali con un miracolo e sembra finalmente un fattore. Da esterno è un’altra musica.
LEAO 6 – La testata della provvidenza. Alterna momenti di pigrizia irritante a sprazzi di onnipotenza atletica. Leali gli nega il gol con una prodezza, ma lui ha il merito di restare attaccato al match. Firma l’1-1 con una zampata da centravanti vero. Non è bello, ma stasera è decisivo.
ALLENATORE: ALLEGRI 6 – Il teorema incompleto. Il suo Milan produce una mole di occasioni impressionante (tre legni, un gol annullato, un miracolo del portiere), ma paga la solita distrazione fatale. La gestione dei cambi è corretta, ma il 3-5-2 iniziale ha mostrato crepe evidenti contro la densità del Genoa. Porta a casa un punto che sa di bollito misto: rimedia al disastro, ma vede scappare l’Inter.
Il Milan ha creato tantissimo, ma ha segnato solo grazie a una fiammata individuale di Leão. Credi che questo 1-1 sia il segnale che il 3-5-2 allegriano sia troppo sterile per una squadra che punta allo Scudetto, o è stata solo una serata di sfortuna nera tra pali e traverse? 🔴⚫️
Pagelle Milan-Genoa 1-1: Leao salva Allegri, shock al 98′ | Voti e Analisi
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