Pisa-Milan, follia Rabiot: espulso e squalificato. L’analisi di Marelli.
Una notte folle all’Arena Garibaldi. Il Milan di Allegri porta a casa i tre punti, allunga la striscia d’imbattibilità a 23 partite (eguagliato il leggendario Milan di Capello ’92-’93) e dimostra una tenuta mentale d’acciaio. Eppure, il finale è stato un thriller vietato ai deboli di cuore, con Adrien Rabiot protagonista di un’espulsione che farà discutere per settimane.
Ecco l’analisi di quello che è successo e le conseguenze per il “Duca” e per Max.
🟥 Il Caso Rabiot: Anatomia di un “Rosso” evitabile
Il commento di Luca Marelli su DAZN mette a nudo una direzione di gara di Fabbri che definire “severa” è un eufemismo. Ecco i due momenti che hanno portato all’espulsione:
- Il primo giallo (SPA): Marelli parla di un “leggerissimo tocco” su un contatto accentuato dal giocatore del Pisa. Un’ammonizione per interruzione di azione promettente che sembrava già eccessiva.
- Il secondo giallo (Dissenso): Qui è subentrato il nervosismo. Rabiot, consapevole che con quel primo giallo avrebbe saltato il Como per diffida, ha perso la calma.
L’analisi di Marelli: “Fabbri avrebbe fatto meglio a lasciar correre… Dopo di che Rabiot si deve essere lasciato andare a qualche esclamazione di troppo. Risultato? Squalifica per il Como e rimarrà in diffida: alla prossima ammonizione salterà un’altra gara.”
⚖️ Il Paradosso della Squalifica
La situazione di Rabiot è un vero pasticcio regolamentare e disciplinare per il Milan:
| Situazione | Conseguenza |
| Espulsione per doppia ammonizione | Salta automaticamente Milan-Como di mercoledì 18. |
| Status Diffida | Poiché il rosso è arrivato per doppio giallo (e non per rosso diretto), il primo giallo “pesa” ancora. Rabiot resta in diffida. |
| Rischio Futuro | Al prossimo cartellino giallo in campionato, scatterà una nuova squalifica. |
🛡️ Il Milan del “Corto Muso”: 23 e non sentirli
Nonostante l’uomo in meno nel finale e la pressione di un Pisa mai domo, il Milan ha vinto. È la vittoria del gruppo, della difesa guidata da un Tomori monumentale al rientro e di un Nkunku che, anche stasera, ha dimostrato di essere in uno stato di grazia totale.
- Pressione sull’Inter: In attesa di Inter-Juve di domani, il Milan mette pressione ai nerazzurri. Il distacco virtuale continua a ridursi.
- Mentalità: Vincere in 10, in uno stadio ostile come l’Arena Garibaldi, è il segnale definitivo: questo Milan gioca per lo Scudetto, nonostante Allegri continui a parlare di “Top 4”.
Pisa-Milan, follia Rabiot: espulso e squalificato. L’analisi di Marelli.

