RABIOT CONFERENZA – Adrien Rabiot ha parlato in conferenza stampa al termine di Genoa CFC-AC Milan, sfida fondamentale per la corsa UEFA Champions League dei rossoneri.
Il centrocampista del Milan ha spiegato quanto sia stato importante il ritiro svolto durante la settimana:
“Il ritiro ci è servito. Ci ha permesso di allenarci di più, di fare delle cose che non facevamo di solito, di parlarci fra di noi, portando fiducia a tutti. Non ascoltiamo ciò che si dice fuori. Eravamo in una bolla”.
Rabiot ha poi commentato anche le tante voci circolate negli ultimi giorni sul possibile ribaltone societario e tecnico: “Noi dobbiamo fare il nostro lavoro. Non ci riguarda ciò che succede nella società tra i dirigenti, il proprietario, il direttore sportivo e il mister. Noi dobbiamo fare ciò che ci chiede il mister in campo”.
Il francese ha ribadito come la squadra sia totalmente concentrata sull’obiettivo Champions: “Abbiamo la responsabilità di raggiungere l’obiettivo. Tutto ciò fa parte del calcio, quindi dobbiamo ascoltare il meno possibile e pensare a giocare”.
Importante anche il passaggio dedicato a Gerry Cardinale e al confronto avuto con la squadra prima della partita: “Anche Furlani ci ha parlato in settimana. Oggi Cardinale ci ha detto che ha tanta fiducia in noi e che quello che abbiamo fatto per otto mesi è stato davvero buono, ma manca un pezzo e quel pezzo dipende da noi”.
Rabiot ha apprezzato la vicinanza della società in un momento complicato: “È stato molto tranquillo e sereno. Questo ci dà fiducia. Vedere che sono tutti lì con noi a parlare e rimanere concentrati sull’obiettivo, anche se fuori capitano delle cose”.
Infine, il centrocampista rossonero ha difeso apertamente Massimiliano Allegri: “Lui ha una visione del calcio e l’abbiamo fatta bene per otto mesi. Non è che dopo un mese e mezzo non buono è solo colpa dell’allenatore. È stato bravo per sette-otto mesi e ora è scarso? Non è così”.
Rabiot ha poi concluso guardando già alla prossima sfida decisiva: “Oggi è stata una battaglia e sarà una battaglia anche domenica. Magari ci sarà poco calcio, ma quello che importa a tutti, noi, società e tifosi, è fare punti per andare in Champions. Poi l’anno prossimo si vedrà”.

