Milan Rabiot- Il centrocampista francese si sta confermando l’arma in più di questo Milan, sfatando una volta per tutte il falso mito secondo cui le sue prestazioni migliori fossero legate esclusivamente alla presenza di Massimiliano Allegri in panchina. Che si trattasse di una convinzione errata lo si era già capito all’inizio della sua carriera al Paris Saint-Germain e, più di recente, dopo l’addio alla Juventus: basti pensare all’ottima stagione vissuta al Marsiglia sotto la guida di Roberto De Zerbi, chiusa con un bottino di ben 10 gol e 6 assist, numeri da vero attaccante.
Nelle prime partite stagionali, sta viaggiando su ritmi straordinari. Con appena 323 minuti complessivi collezionati finora, per una media di circa 53 minuti a partita, il suo impatto sotto porta è davvero altissimo. Rabiot ha infatti già messo a segno 2 gol e servito 2 assist, tutti in campionato: ha iniziato subito alla prima giornata contro il Torino, ha proseguito con l’assist per Moreira contro la Lazio e ha infine coronato la splendida azione corale contro il Lecce, trasformandola in gol.
In sostanza, viaggia a una media realizzativa impressionante di un gol o un assist decisivo quasi ogni 80 minuti, cifre eccezionali per un giocatore che, tra l’altro, non ha ancora raggiunto il 100% della condizione fisica.
Dal punto di vista tattico, l’allenatore Amorim lo aveva inizialmente testato nel ruolo di trequartista. Tuttavia, superata questa fase di esperimento, lo ha riposizionato nel suo ruolo ideale: al centro del campo, in coppia al fianco di Luka Modrić. Questa collocazione gli garantisce la libertà ideale per inserirsi con i tempi giusti senza palla, proprio come accaduto nella sfida contro il Lecce, senza mai far mancare il suo prezioso contributo in fase difensiva e di ripiegamento.
Alla luce di quanto mostrato finora, Adrien Rabiot rappresenta un pilastro fondamentale e imprescindibile per il centrocampo del Milan, confermandosi un campione di livello assoluto.
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