Il Milan è pronto per il derby, Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa analizzando la squadra da Rabiot a Leao
Sull’aspettare Baresi a Milanello: “Questa notizia va oltre quello che è una partita del calcio, sono molto contento che stia meglio. Lo aspetto a Milanello, deve essere un punto di riferimento per i giocatori del Milan e per tutto l’ambiente Milan”.
Sul giocare senza centravanti: “Tante ho avuto squadre che non avevano il centravanti. Ibra e Robinho facevano poco il centravanti, lo faceva Boateng. Il calcio è meraviglioso, il capocannoniere del campionato è Calhanoglu: Pulisic è a 4 gol perché ha sbagliato un rigore. Le punte del Milan hanno fatto 4 gol Pulisic e 4 gol Leao.”
Su come arriva la squadra al derby: “Ci arriviamo nelle condizioni buone e giuste se facciamo risultato, se non lo facciamo potevamo fare qualcosa di meglio. Siamo pronti per giocare una partita come quella di domani sera”.
Sul migliorare i gol da palla inattiva: “Ne abbiamo battuti 71 e non abbiamo fatto gol, magari domani ne battiamo due e facciamo gol. Il calcio è anche questo”.
Sull’importanza dei braccetti Pavlovic e Bastoni possono essere decisivi: “Pavlovic sta migliorando tanto: più giochi più cresci e migliori. Quella caratteristica di andare l’ha sempre avuta, aggredisce molto. Deve migliorare nell’attenzione dentro l’area, in alcune situazioni è ancora un pochino assente”.
Sull’importanza di Rabiot e Fofana: “Fofana ha fatto buone partite. È un giocatore che ha enormi potenzialità in tutte e due le fasi. Deve stare più attento in certe situazioni. Rabiot, fino ad ora, ho ritrovato un Rabiot molto migliore di quando l’ho avuto. È in un’età di maturazione al top, un giocatore molto pesante all’interno del campo”.
Su Thiago Silva: “Con Thiago ho passato due anni meravigliosi, giocatore straordinario. Sta continuando a giocare su buoni livelli. Per il mercato c’è la società, noi dobbiamo essere focalizzati sulle partite, affrontandole una alla volta, anche perché più di una alla volta non ci si può giocare. Thiago non l’ho chiamato, è ancora un giocatore, non allenatore”.
Sulle richieste a Leao: “Piano piano sta capendo che l’attaccante viene valutato per i gol che fa, è un segnale di crescita”.
Su Ibrahimovic e il discorso alla squadra: “Ieri è venuto, abbiamo fatto due parole. Ogni tanto viene, così come viene Tare: la società è sempre presente. Bisogna avere la giusta tensione per domani, ma senza avere paura. Bisogna avere tanta adrenalina dentro, emozione e divertimento nel giocare queste partite”.
Sulla Curva: “Ha aiutato molto, quando giocheremo di nuovo in casa lo stadio ci aiuta molto nei momenti in cui la partita diventa difficile”.
Su cosa significherebbe vincere il derby: “Passare una bella settimana. Vincere ti cambia l’umore della settimana. Dico sempre ai ragazzi: cerchiamo di fare risultato per stare bene nei giorni successivi”.
Sull’assenza di Dumfries e su il dubbio Estupinan o Bartesaghi: “Non influisce. Oggi dovrò decidere. Estupinan è tornato a Parma dopo 50 giorni che non giocava, Bartesaghi è tornato dopo due partite con la nazionale da novanta minuti, ieri ha fatto un buon allenamento. La partita è lunga, magari avrò bisogno di tutti e due”.
Su Lautaro: “È uno degli attaccanti più forti in circolazione: non in Italia, ma in Europa e nel mondo. Ha la maturità per determinare certe partite. Bisognerà avere un occhio di riguardo. Lui, Thuram, Bonny, Esposito: è una squadra forte!”.
Su Santiago Gimenez e sul peso statistico: “Un peso importante, è un giocatore importante, ha fatto molti gol prima di arrivare al Milan. Non è facile arrivare a metà campionato, a fine gennaio: tre mesi… Non capisce la lingua, si deve ambientare in un calcio diverso in una situazione non facile. Quest’anno è rientrato il 5 agosto dopo la nazionale ed è rientrato bene e ha fatto buone prestazioni. Ora ha un problema alla caviglia, ma vedrete che nel calcio le cose cambiano in un attimo”.
Sulla rifinitura e su cosa temi dell’Inter: “Oggi faremo l’ultimo allenamento. Anzi, domani mattina. Metteremo a posto le ultime cose e speriamo di metterle a posto bene. L’Inter ha tiratori da fuori importanti. Quando è vicina all’area ha fisicità: Dumfries ho sentito che manca, ma è una soluzione importante per loro. Quando hanno spazio in contropiede sono molto bravi perché hanno tecnica in velocità. Ci vorrà una grande partita per creare i presupposti per portare a casa un buon risultato, poi il calcio è bestiale ma dovremo essere pronti per fare una grande partita. Poi vedremo il risultato”.
Sulla chiave nel derby: “Quando vinci i duelli individuali hai più probabilità di vincere, a Parma ne abbiamo vinti pochi nel secondo tempo e infatti abbiamo pareggiato. Domani sotto l’aspetto tattico, tecnico e fisico sarà una partita di alto livello, bisognerà essere pronti anche per fare un passettino in avanti in classifica e allungare la striscia di risultati cominciata dopo la sconfitta contro la Cremonese”.
Sulle differenze tra Chivu e Inzaghi: “Come caratteristiche più o meno sono simili, l’ossatura è più o meno quella. Chivu sta facendo un ottimo lavoro, per essere la prima esperienza in una grande squadra sta facendo un bel lavoro. Si nota che la squadra è un gruppo compatto. La differenza con Inzaghi credo sia poca, i giocatori più o meno sono gli stessi”.
Su Pulisic e Leao insieme: “Pulisic e Leao insieme? Mi aspetto da loro e da tutti il massimo. Gli indisponibili sono Athekame che ha un problema al soleo e Gimenez che ha un problema alla caviglia. Gli altri stanno bene sia per domani, sia per il periodo che affronteremo da qui a marzo”.
Sul capire la lezione di Parma: “Nei primi minuti con la Roma abbiamo sbagliato tecnicamente. A Parma è vero, però col Napoli in 10 abbiamo battagliato e non abbiamo perso attenzione. Dobbiamo migliorare le situazioni all’interno della partita nei 95 minuti. Che l’Inter domani voglia vincere è normale, vogliamo farlo anche noi. L’Inter è 5 anni che lotta tutti gli anni per lo scudetto, è la favorita per lo scudetto”.
Sul rendimento differente della squadra: “Spiegarlo è difficile, ci sono delle annate in cui fai benissimo gli scontri diretti e hai difficoltà con le piccole. Quest’anno momentaneamente è così. Con la Cremonese abbiamo concesso poco e niente, col Pisa non abbiamo avuto la forza di chiuderla. A Parma l’episodio ha cambiato la partita e noi ad inizio secondo tempo abbiamo rischiato prendere gol su tre falli laterali: sono cose da migliorare. Il passato non si può cambiare, i punti che abbiamo sono i punti che meritiamo. Domani è una partita che ti dà emozioni, è una partita che i giocatori devono essere contenti di giocare. Sarà una bella giornata di sport”.
Sull’Inter favorita dai bookmakers: “Intanto si parte da 0-0. L’Inter è una squadra forte, in un ottimo momento di condizione fisica e tecnica ma lo siamo anche noi. Loro sono forti fisicamente, ha buoni tiratori, ha soluzioni dentro l’area. È la prima squadra in Italia per tiri in porta ed è quella che concede meno. Bisognerà fare una partita giusta. Quando giochi le grandi partite bisogna avere grande attenzione perché i dettagli fanno la differenza”.
Sull’essere stato vicino all’Inter e sul rapporto con Marotta: “Lo sanno tutti, c’è stato l’anno in cui sono tornato alla Juventus che in una notte ho dovuto prendere una decisione: andare alla Juve, andare all’Inter o andare al Real. Con il presidente Marotta ci siamo tolti grandi soddisfazioni, sta facendo un gran lavoro all’Inter. Per vincere le partite bisogna essere pragmatici e concreti”.
Sulla classifica: “Il campionato è ancora lungo. In una settimana con due partite può cambiare la classifica in un attimo. Dobbiamo essere focalizzati sull’obiettivo finale: finire tra le prime quattro”.
Sulla nazionale: “Se fermiamo il campionato non giocheremo e aiuteremo la nazionale, ma credo che la nazionale abbia grandi possibilità di andare al Mondiale. Rino sta facendo un buon lavoro, se fermeranno il campionato ci fermeremo e sarà un vantaggio per la nazionale”.
Sul Milan meglio con le grandi che con le piccole: “Fiducia ce l’ho a prescindere. Domani è molto difficile perché giochiamo contro una squadra forte. Lavoriamo per giocare queste partite, sono le grandi partite che ti danno tanta adrenalina e tanta emozione nel prepararle. Poi vedremo se saremo stati bravi, e un pizzico fortunati, nel fare risultato o se saranno stati più bravi gli altri”.
Su Rabiot: “Gioca”
Sulla partita di domani se è già decisiva: “Domani inizia il periodo che ci porterà a marzo, speriamo nelle migliori condizioni di classifica: dopo marzo ci sono i due mesi finali decisivi. In mezzo a questi mesi abbiamo le partite di Coppa Italia e di Supercoppa. Al momento le partite sicure da qui a marzo sono 20, se saremo bravi possono diventare 22: se passiamo in Coppa Italia con la Lazio e la Supercoppa a Riyahd. Dobbiamo lavorare bene come questa settimana, i giocatori sono tornati bene dalle nazionali e abbiamo fatto una buona settimana di lavoro”.
Su Ornella Vanoni: “La seguivo, è stata una donna meravigliosa, ironica, simpatica per come potevo vedere in tv. Siamo molto dispiaciuti, è successo alla vigilia del derby e lei è milanista… Anche se simpatizzava per Bonny ho letto, ultimamente (ride, ndr).
Sul derby ma da allenatore: “Osserviamo la partita, sarà una serata meravigliosa. Inter-Milan all’interno della partita c’è una rivalità storica per Milano. Sarà una partita meravigliosa. Ero partito bene, poi ne abbiamo pareggiati e poi ne ho persi 4 di seguito. L’Inter insieme al Napoli è la favorita per lo scudetto, ha vinto 11 delle 12 ultime partite. Ha giocatori tecnici e fisici, però il derby comunque è sempre a sé. Dovremo essere bravi a fare una partita molto valida ed essere più attenti: quello che ci è mancato a Parma”:
Buongiorno amici di ACMilanInside, eccoci qui per la conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia del derby della Madonnina. Segui il live testuale insieme a noi.
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