Sacchi alla Gazzetta: “Milan favorito dal calendario, ma il Napoli gioca meglio”
In un’esclusiva analisi per la Gazzetta dello Sport, il “Profeta di Fusignano” Arrigo Sacchi ha analizzato lo stato di salute della Serie A alla vigilia del 2026. Tra tattica, psicologia e proiezioni scudetto, l’ex tecnico rossonero ha messo in guardia le favorite, indicando nel Milan la possibile mina vagante grazie al calendario “leggero”.
SACCHI A CUORE APERTO | “Milan, il vantaggio è non avere l’Europa. Conte? Gioco europeo”
Ecco il botta e risposta integrale con Arrigo Sacchi sulle grandi tematiche del campionato.
1. Il vantaggio di non avere le coppe
D: Il Milan è l’unica squadra di vertice senza coppe: quanto inciderà nella corsa allo scudetto? Sacchi: «È un grande vantaggio. Avere una sola competizione è determinante, soprattutto in primavera quando le energie calano. L’essere umano non può pensare a più di una cosa per volta: se hai la Champions, cala la concentrazione sulla Serie A. Allegri potrà allenare la squadra per un’intera settimana, trasmettendo i suoi principi. Chi fa le coppe, tra viaggi e partite, non si allena mai. E l’allenamento è determinante per arrivare lontano».
2. La risalita della Juventus di Spalletti
D: Tre vittorie consecutive: la Juventus con Spalletti è tornata in corsa per lo scudetto? Sacchi: «La Juve va tenuta in seria considerazione, è rientrata tra le pretendenti. Luciano sa dove e come mettere le mani, lo ha dimostrato a Napoli. Si vedono già i suoi principi: pressing, volontà di dominare, verticalizzazione immediata. Ma c’è ancora lavoro da fare sui meccanismi perché è salito sul carro in corsa. Ora deve insistere sullo sviluppo della manovra offensiva».
3. L’Inter favorita e il calcio di Conte
D: Il miglior attacco (35 gol) è dell’Inter: basta per considerare Chivu il favorito? Sacchi: «Si dice sia favorita perché è in testa, ma ha avuto diversi inciampi. Chivu ha dato un’impronta più verticale rispetto a Inzaghi, ma il Napoli mi soddisfa di più sul piano del gioco. Conte ha superato le difficoltà e gli infortuni inserendo Hojlund e Neres. Quando è in forma, mi pare proprio una squadra europea».
4. I gol pesanti: chi deciderà il titolo?
D: Lautaro, Pulisic, Hojlund, Soulé o Yildiz: chi farà i gol più pesanti? Sacchi: «A fare la differenza è il gioco, non il singolo. Se non rifornisci Van Basten, serve a poco. Lautaro è una garanzia anche come leader. Pulisic è cresciuto tantissimo e ha personalità . Yildiz ha i colpi, ma deve crescere psicologicamente. Soulé con Gasperini imparerà molto. Ma io, se fossi in panchina, vorrei uno come Hojlund: con Conte ha fatto progressi incredibili rispetto a Manchester».
5. La svolta del 2026
D: Fra Nkunku, Lukaku, Dybala e Openda/David, chi svolterà nel 2026? Sacchi: «L’impatto maggiore può averlo Lukaku: ha motivazioni feroci dopo essere stato ai margini, ma occhio alla tenuta fisica. Nkunku, a parte la doppietta al Verona, non mi ha incantato: ha notevoli margini di miglioramento. Dybala con Gasperini ha trovato la posizione ideale, mentre su David e Openda Spalletti dovrà lavorare parecchio per renderli determinanti».
L’Analisi della Redazione: Sacchi “bacchetta” Nkunku
Mentre l’ambiente milanista celebra la rinascita di Nkunku, Sacchi resta cauto, chiedendo al francese una continuità che finora è mancata. Interessante il focus su Pulisic, definito ormai un pilastro per personalità . Il verdetto di Arrigo è chiaro: il Milan ha l’obbligo di sfruttare le “settimane lunghe” per affinare i meccanismi di Allegri e sopperire a una rosa che, per nomi, resta forse un gradino sotto quella dell’Inter.
Sacchi alla Gazzetta: “Milan favorito dal calendario, ma il Napoli gioca meglio”
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