🔴⚫ Salvini spara a zero: “Questo non è il Milan! Ci hanno tolto la poesia di esultare”
Il Ministro e tifoso rossonero furioso dopo la finale: “Meglio i tempi di Giussy Farina. Altro che giubbotti, qui servono fatica e sangue.”
“Ha vinto chi aveva più fame. E soprattutto, chi ha una società vera alle spalle.”
È un Matteo Salvini senza filtri quello che, da tifoso prima ancora che da Ministro, si è presentato ai microfoni di Telelombardia dopo la sconfitta del Milan nella finale di Coppa Italia. E le sue parole, rimbalzate ovunque, sono un mix di amarezza, accusa e passione bruciante.
“Bologna ha meritato. Ma se vincevamo noi, ci prendevano in giro”
“Per il Bologna era la coppa – ha detto – per noi sarebbe diventata un contentino di stagione. E con l’Inter in finale di Champions, ci avrebbero pure preso in giro. Sinceramente? Da tifoso ci speravo, ma la realtà è impietosa”.
Il Milan? “Amorfo, senz’anima. In B c’era più cuore”
“Mi tocca dire che c’era più anima ai tempi di Giussy Farina in Serie B. Oggi in campo si è vista tutta la povertà di idee e di visione che parte dalla dirigenza. L’allenatore? Non è il vero problema. Il punto è: chi lo ha scelto? E chi ha scelto quello di prima? E la panchina che ci ritroviamo?”.
“Siamo passati dal fango al profumo: più sfilate che sudore”
“Mi sono fatto l’idea – ha proseguito – che a qualcuno interessi più il merchandising, le felpe da college americano, le sfilate, i profumi. Manca la sostanza: fatica, sudore, sangue. Manca Milan”.
“Dove sono finiti i dirigenti? E il casting per il DS?”
Salvini si domanda dove sia finito il tanto discusso casting per il direttore sportivo. “Sparito. Come l’ambizione. Come il padrone del club: da quanti mesi non si fa vedere in Italia? Ma è normale? Forse a lui va bene così, al popolo rossonero no. E qui non si tratta di Furlani, Moncada o Scaroni: è l’intero assetto che non funziona”.
“Ci hanno rubato la poesia dell’esultanza. Questo non è Milan”
“Il Milan è passione, rabbia, gioia, sogno. E oggi ci hanno tolto perfino la poesia di esultare. Quello che vediamo in campo e fuori è qualcosa di amorfo. Non è il Milan. Il Milan non è questa roba qui.”
“Inter in finale? Manco per scherzo tifo per loro”
Sull’Inter in finale a Wembley è tranchant: “Altro che ‘l’Inter rappresenta l’Italia’. Io sto cercando un luogo senza segnale telefonico per il 31. Tifare Inter? Ma nemmeno per sogno.”
Salvini ha chiuso con un appello al popolo rossonero: “È tempo che i tifosi, con rispetto ma con fermezza, dicano forte e chiaro che questo non è il Milan. E chi ama davvero questi colori deve iniziare a pretendere, non solo sperare.”
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