SAN SIRO – Un progetto lungo, complicato soprattutto nelle tempistiche, e che ha suscitato punti di vista contrastanti: lasciare San Siro così com’è o puntare su qualcosa di nuovo. Milan e Inter hanno scelto il cambiamento e sono ottimisti sulla realizzazione del nuovo stadio, con l’obiettivo di averlo pronto in tempo per ospitare le partite di Euro 2032.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, tra agosto e settembre è atteso l’esito dei ricorsi pendenti davanti al Tar della Lombardia contro la vendita del Meazza e delle aree circostanti a Milan e Inter per 197 milioni di euro. In autunno dovrebbe invece arrivare la presentazione del nuovo impianto. Entro la fine del 2026 si procederà con la bonifica e con la presentazione del PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica), mentre tra la primavera e l’estate 2027 dovrebbe chiudersi l’iter con l’approvazione finale del Piano Attuativo del progetto. L’obiettivo è arrivare all’apertura del cantiere nella seconda metà del 2027, con circa tre anni di lavori e il nuovo stadio destinato a essere completato nel 2030. Solo successivamente si procederà con la demolizione dell’attuale Meazza, prevista nell’ambito della seconda fase del progetto.
Accanto al cronoprogramma del nuovo San Siro corre però quello legato a Euro 2032, il grande appuntamento che Italia e Turchia ospiteranno insieme. La FIGC dovrà individuare i cinque stadi italiani destinati a ospitare la manifestazione, con i progetti esecutivi che dovranno essere approvati entro ottobre 2026 e i lavori avviati entro marzo 2027.
È proprio qui che si inserisce la corsa contro il tempo del nuovo San Siro: Milano vuole confermarsi tra le città protagoniste dell’Europeo e il nuovo impianto dovrà quindi rispettare una tabella di marcia compatibile con le scadenze della competizione. Il progetto di Milan e Inter procede dunque su due binari paralleli: da una parte l’iter amministrativo e la costruzione del nuovo stadio, dall’altra la partita istituzionale per assicurare a Milano un posto tra le sedi di Euro 2032.

