Indagine San Siro Milan Inter: cosa sta succedendo Le perquisizioni riguardano la vendita dello stadio e coinvolgono diversi soggetti tra amministrazione pubblica e società legate ai club. Scattano perquisizioni nell’ambito dell’indagine sulla vendita dello stadio San Siro. La Guardia di Finanza sta eseguendo controlli presso il Comune di Milano, la società M-I Stadio (gestita da Milan e Inter) e nelle abitazioni di ex dirigenti, consulenti e amministratori coinvolti nella vicenda.
L’inchiesta riguarda la cessione dello stadio Meazza ai due club milanesi e ipotizza reati come turbativa d’asta e rivelazione del segreto d’ufficio.
Tra gli indagati figurano diversi ex esponenti dell’amministrazione comunale, tra cui Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris, oltre a manager e consulenti legati a Milan e Inter.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano, coinvolgono anche figure legate alle società sportive e al progetto di sviluppo dell’area dello stadio.
🔴 Perquisizioni e sequestri
Le perquisizioni, anche presso soggetti terzi, comprendono il sequestro di dispositivi elettronici come telefoni e computer. Gli accertamenti nascono dall’analisi di chat e mail emerse nella maxi inchiesta sull’urbanistica milanese.
📊 Il nodo della vendita
Al centro dell’indagine c’è la vendita dello stadio San Siro, per cui il Comune di Milano ha incassato circa 197 milioni di euro.
Gli inquirenti vogliono verificare se l’operazione abbia favorito interessi privati rispetto a quelli pubblici, anche attraverso l’utilizzo della normativa sugli stadi per sostenere progetti di sviluppo urbanistico.
⚠️ Un’inchiesta collegata
L’indagine si inserisce nel contesto più ampio della maxi inchiesta sull’urbanistica a Milano, che nei mesi scorsi aveva già portato a provvedimenti giudiziari poi rivisti dai tribunali.
fonte: ANSA
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