Andriy Shevchenko, ex centravanti del Milan di inizio anni 2000, parla del derby di Milano e non perde occasione per elogiare Allegri.
Manca esattamente un giorno al fischio d’inizio del derby di Milano, una delle gare più affascinanti del mondo. Quest’anno sarà una sfida di alta classifica ed entrambe le squadre, divise da solo due punti di distanza, desiderano portare a casa 3 punti e regalare una gioia immensa ai loro tifosi.
Come di consueto molti ex campioni di Inter e Milan hanno parlato della partita e di quanto sarebbe importante per le due squadre vincere lo scontro diretto. L’ultimo a parlare è statto Andriy Shevchenko, ex incubo della difesa dell’Inter e attuale miglior marcatore della storia del derby di Milano.
In una lunga intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica, l’ex fuoriclasse ucraino ha espresso giudizi molto lusinghieri nei confronti delle due squadre e ha elogiato il lavoro di Massimiliano Allegri.
Shevchenko a tutto tondo: dal derby ad Allegri

Sheva sulla partita: “Tutte e due le squadre sono in un buon momento. Fare risultato però è più importante per il Milan, che è ancora un po’ più fragile rispetto ai nerazzurri. Deve continuare a crescere, una sconfitta forse arresterebbe questo processo. Non influirà sul destino del campionato, è presto per pensare che sia decisivo”.
L‘Inter di Chivu secondo Sheva: “Oggi è un’altra squadra. Quando si chiude un’annata si volta pagina, riparti daccapo. La rosa dei nerazzurri è rimasta praticamente intatta, anzi si sono pure rafforzati. E Chivu mi sembra un allenatore con una bella visione di calcio, ha idee giuste. Sono tra i favoriti per lo scudetto”.
Il lavoro di Allegri al Milan: “Max è un allenatore esperto, con caratteristiche precise. È una persona seria, sa gestire bene i calciatori, ha un tipo di gioco collaudato. Quando lo sposi sai cosa stai prendendo: lui sta rispettando le attese”.
Su Modric: “Mi sta impressionando, sta facendo una grande differenza. Però come squadra il Milan ha ancora degli step da fare per arrivare alla pari dell’Inter”.

