L’ex calciatore del Milan Alexandre Pato, con un post sul suo profilo Instagram, posa per la terza maglia rossonera, e lascia un messaggio ai tifosi.
Assieme al Milan per la tournée in Asia è presente l’ex attaccante Alexandre Pato, che durante la permanenza dei rossoneri in ritiro prenderà parte a eventi commerciali e con i tifosi come ambasciatore del club. Con un post Instagram, l’ex Milan anticipa quella che sarà la nuova terza maglia per la stagione 2025/2026.
L’investimento del presidente Berlusconi
Il salto nella carriera di Pato avviene nel 2007, quando il Milan lo acquista per una cifra considerevole per un giocatore così giovane, circa 24 milioni di euro. È il minorenne più costoso della storia del calcio dell’epoca, ma non potrà giocare fino al 2008, perché una norma della FIFA vieta i trasferimenti internazionali di giocatori con meno di 18 anni. Il tesseramento, quindi, è possibile soltanto dal gennaio dell’anno dopo, quando si riapre il mercato.
Gli inizi con la maglia del Milan
Fa il suo esordio in Serie A il 13 gennaio 2008 contro il Napoli. Contro gli azzurri va subito in gol, tanto da far presagire l’inizio di una lunga e gloriosa carriera. Dopo la partita il servizio di Controcampo, il programma calcistico di Mediaset, inizia con le parole: «La grande attesa è terminata. Il campionato italiano dà il benvenuto ad Alexandre Pato». Ha solo diciotto anni da qualche mese, ma c’è “grande attesa”.
Con l’arrivo di Ronaldinho nell’estate dello stesso anno, complice anche l’assenza per infortunio di Borriello, Pato si è adattato a giocare come prima punta. Nella prima parte della stagione 2008-2009 ha realizzato il primo gol nelle coppe europee il 18 settembre 2008 nel 3-1 contro lo Zurigo nel primo turno di Coppa UEFA. A fine stagione è risultato il miglior realizzatore rossonero, con 18 marcature totali (15 in campionato e 3 in Coppa UEFA).
Il periodo degli infortuni
Ai microfoni del media americano The Players Tribune, l’ex Chelsea ha parlato dei diversi infortuni che lo hanno tormentato durante la carriera:
“Nel 2010 ho iniziato a essere infortunato tutto il tempo. Non avevo più fiducia nel mio corpo. Aveva paura di quello che la gente potesse dire di me. Andavo ad allenarmi pensando: non posso infortunarmi. Se mi infortunavo non lo dicevo a nessuno. Una volta mentre stavo recuperando da un problema muscolare ebbi una distorsione alla caviglia e continuai a giocare. Era gonfia come un pallone ma non volevo lasciare la squadra”.
Di quegli anni, Pato ricorda la mancanza di uno staff – al di là di quello del Milan – che lo seguisse da vicino, con le difficoltà di recupero che ne derivavano e con quella sensazione di sentirsi isolato: “Sapete quanto ho lottato per provare a tornare? Ho girato il mondo. Ho visto ogni medico che valeva la pena vedere — e anche qualcuno in più. Un medico ad Atlanta mi ha messo a testa in giù mentre mi faceva girare su me stesso. Diagnosi? I miei riflessi non erano allineati con i miei muscoli”.
Il forte legame con il Milan
Sicuramente una cosa che non è mai mancata è il suo supporto e amore verso i colori rossoneri. Nel 2018, durante la sua esperienza in Cina, Pato conferma quanto di buono il Milan gli abbia dato:
“Il Milan è la mia casa. E’ stata la mia prima squadra fuori dal Brasile, la squadra che mi ha dato l’opportunità di essere conosciuto in tutto il mondo. Mi ha dato la possibilità di giocare in Europa, di vincere dei titoli e di giocare a fianco di grandi calciatori. E’ la mia casa, adoro il Milan”.
I numeri sotto la gestione Allegri
Sotto la guida di Max Allegri, il “Papero” ha indossato la maglia del Milan in 58 occasioni tra tutte le competizioni, mettendo a segno 22 reti e fornendo 9 assist vincenti ai compagni. Insieme Pato e Allegri hanno vinto uno Scudetto (2010/2011) e la Supercoppa Italiana (2011/2012). Ora l’occasione per ritrovare il tecnico livornese, e tutti quei tifosi che lo hanno ammirato guardando le sue giocate.
SOCIAL – Ex Milan, Pato: “Sarò sempre uno di voi”. Il post
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