C’è una notte in cui le paure svaniscono, i fantasmi vengono ricacciati nell’armadio e il Diavolo torna a fare quello che gli riesce meglio: mettere tutti d’accordo, almeno dalla sua parte della città. Non servivano zucche illuminate o maschere di Halloween per rendere speciale questa serata: bastava il Milan. E soprattutto bastava un derby vinto con personalità, qualità e una fame che non si vedeva da tempo.
Dopo lo scivolone contro il Bologna, serviva una risposta forte. È arrivata nel modo più bello possibile, contro l’Inter, in una stracittadina che restituisce entusiasmo, orgoglio e fiducia a tutto il popolo rossonero. Una vittoria che porta soprattutto la firma di Ruben Amorim, capace di preparare la partita con grande attenzione e di leggerla con intelligenza. Il tecnico portoghese ha avuto il merito di mettere la propria squadra nelle condizioni migliori, imponendo un piano gara che ha mandato in difficoltà Chivu. E se nel primo tempo il Milan ha colpito con qualità e precisione, nella ripresa ha dimostrato anche maturità, concedendo pochissimo e amministrando il vantaggio con grande lucidità.
La copertina, inevitabilmente, appartiene a Diego Moreira. Altro che acquisto da giudicare con il bilancino o investimento da mettere in discussione: il belga ha risposto sul campo, nel palcoscenico più importante, con una prestazione da protagonista assoluto. Personalità, accelerazioni, visione di gioco, qualità tecnica e una capacità impressionante di incidere negli ultimi metri. Due assist, un gol e una presenza costante nella partita. Una notte da ricordare, impreziosita dalla standing ovation di San Siro e dagli occhi ammirati di Kakà, presente sugli spalti. Il numero 22 ha trovato un nuovo interprete capace di accendere la fantasia del pubblico. Nessun paragone necessario con il passato: Moreira sta costruendo la propria storia e ieri ha scritto una pagina bellissima.
Ma sarebbe ingeneroso limitare il racconto a un solo protagonista. Rabiot ha confermato quanto sia importante il suo peso specifico in mezzo al campo, mentre Pulisic ha dimostrato ancora una volta di avere il fiuto e la concretezza dei grandi attaccanti. Due uomini decisivi, due certezze di una squadra che, quando riesce a esprimere il proprio potenziale, può mettere paura a chiunque.
Applausi anche per Maignan, straordinario nel primo tempo con un intervento che ha evitato all’Inter di riaprire immediatamente la partita. Una parata dal peso enorme, di quelle che valgono quasi quanto un gol. E poi De Winter, protagonista di una prova di grande solidità: ha affrontato Thuram senza timori, limitandone gli spazi e vincendo un confronto che poteva rivelarsi complicato. Una risposta importante anche per chi aspettava conferme dal reparto arretrato.
Il Milan ha mostrato finalmente il volto di una squadra consapevole delle proprie possibilità. Adesso, però, viene la parte più difficile: dare continuità a questa prestazione. Perché una grande notte non può restare un episodio isolato. La vittoria nel derby deve diventare un punto di ripartenza, un’iniezione di fiducia per un gruppo che ha bisogno di credere maggiormente nei propri mezzi. Amorim ha ricevuto una risposta importante dai suoi uomini, ma il lavoro resta tanto. Soprattutto sulle situazioni da fermo, autentico tallone d’Achille di questa squadra. Anche stavolta una palla inattiva ha evidenziato una fragilità che non può essere ignorata. Il Diavolo ha saputo spaventare l’Inter, ma non può continuare a farsi sorprendere dai fantasmi che si porta dietro.
E allora, in questa Milano che per una notte ha respirato soltanto rossonero, lasciamo pure zucche e fantasmi agli altri. Halloween è passato, ma per i cugini nerazzurri la notte potrebbe essere stata decisamente più lunga del previsto. Il Diavolo ha acceso San Siro, ha fatto tremare le certezze avversarie e ha regalato ai suoi tifosi una di quelle serate che restano impresse nella memoria.
Adesso non bisogna fermarsi. Il derby ha dimostrato che questo Milan può essere brillante, feroce e spettacolare. Moreira ha acceso la miccia, Amorim ha trovato una risposta importante e San Siro è tornato a ruggire. La strada è ancora lunga, le streghe della discontinuità non sono state definitivamente scacciate e qualche fantasma difensivo deve ancora essere eliminato.
Ma una cosa è certa MILANO è ROSSONERA !!!
Una notte da diavolo : il Milan di Amorim si prende Milano
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