Milan-Fiorentina è una partita dai sapori contrastanti: rossoneri per la vetta, viola per uscire dai bassifondi. E poi ci sono due tabù…
Il Milan si prepara a ospitare la Fiorentina nella 7ª giornata di campionato, in una sfida che promette emozioni e significati speciali. La squadra di Allegri, reduce da un avvio convincente, occupa il terzo posto in solitaria e punta a consolidare la propria posizione tra le prime della classe. Il tecnico rossonero ha trovato equilibrio tra solidità difensiva e fantasia offensiva, con un gruppo che sembra finalmente aver assimilato i suoi principi di gioco. San Siro si prepara dunque a sostenere una formazione che sogna in grande.
Verso Milan-Fiorentina: Pioli può far vincere i viola dopo 6 anni
Dall’altra parte, la Fiorentina di Pioli vive un momento diametralmente opposto. I viola, fermi a soli tre punti dopo sei giornate, arrancano nei bassifondi della classifica con un ritmo da retrocessione. L’attacco fatica a trovare continuità, mentre la difesa mostra ancora troppe crepe nelle fasi decisive delle partite. Per Pioli, il ritorno a San Siro rappresenta una prova dal sapore speciale: battere il suo passato per rilanciare la propria squadra e scacciare le ombre di un avvio complicato.
La Fiorentina non vince a Milano dal 29 settembre 2019: Milan-Fiorentina 1-3 (Leao per i rossoneri; Pulgar, Castrovilli e Ribery per la Fiorentina). Da allora, il bilancio sorride ai rossoneri con quattro successi e un pareggio. Un digiuno lungo che Pioli spera di interrompere proprio nel suo vecchio stadio. I viola, inoltre, non restavano senza vittorie dopo sei giornate in Serie A dal lontano 1977/78. L’ultima affermazione in campionato risale al 25 maggio scorso, 3-2 in casa dell’Udinese. Due quindi i tabù da sfatare.
Verso Milan-Fiorentina: Pioli a San Siro per sfatare due tabù?
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