La sfida tra Milan e Juventus è una delle più importanti del campionato italiano, ecco i precedenti conditi da tanti gol e tante polemiche
Milan-Juventus non è mai una partita come le altre. Nel corso degli anni, questa sfida si è trasformata in un palcoscenico epico, carico di emozioni e simboli.
Ogni sfida tra Milan e Juventus porta con sé una carica emotiva speciale, alimentata da decenni di scontri epici e gol memorabili. I numeri e le curiosità raccontano solo una parte di questa rivalità infinita, che ogni volta rinnova il suo fascino davanti a un pubblico che non si stanca mai di viverla.
La rivalità tra Milan e Juventus, due delle squadre più blasonate d’Italia, affonda le sue radici nei primi anni del Novecento. La prima sfida ufficiale disputata a Milano risale al 1903, quando la Juve si impose per 2-0 in una semifinale del Campionato di Football Italiano. Questo incontro rappresenta il prologo di una lunga serie di battaglie calcistiche che avrebbero fatto la storia del calcio italiano.
Prima dell’introduzione del campionato a girone unico nella stagione 1929/30, Milan e Juventus si affrontarono 15 volte a Milano. Il bilancio di quei primi duelli è sorprendentemente equilibrato: sei vittorie per parte e tre pareggi.
Con la nascita della Serie A a girone unico, la rivalità tra le due squadre si intensificò. A partire da allora, San Siro ha ospitato 89 confronti tra Milan e Juventus. Il bilancio vede i rossoneri leggermente in vantaggio con 30 vittorie, contro le 25 affermazioni della Juventus e 34 pareggi. Anche nel computo delle reti segnate il Milan prevale, con 121 gol a fronte dei 107 realizzati dai bianconeri.
Un dato significativo riguarda la lunga striscia di imbattibilità interna del Milan contro la Juventus, durata dal 1961 al 1969, per un totale di 9 partite consecutive senza sconfitte. Questo periodo si concluse il 7 dicembre 1969, quando la Juventus tornò a vincere a San Siro con un secco 2-0. Da quella vittoria, i bianconeri inaugurarono una serie positiva di 10 risultati utili consecutivi in casa del Milan, terminata solo il 10 dicembre 1979 con il successo dei rossoneri.
Milan-Juve e il gol fantasma di Muntari

Uno degli incontri più discussi degli ultimi anni tra Milan e Juventus si giocò il 25 febbraio 2012, in una stagione destinata a segnare l’inizio del dominio bianconero in Italia. Il match, terminato 1-1, è passato alla storia non tanto per il risultato, quanto per un episodio controverso che scatenò polemiche infinite.
I rossoneri aprirono le marcature nei primi minuti grazie a un gol di Nocerino, ma la Juventus riuscì ad agguantare il pareggio solo nel finale con una rete di Matri. Tuttavia, ciò che rimase impresso nella memoria collettiva fu l’ormai celebre “gol fantasma” di Muntari. L’ex centrocampista ghanese colpì di testa spedendo il pallone nettamente oltre la linea di porta prima che Buffon lo respingesse, ma né l’arbitro né i suoi assistenti se ne accorsero.
Quell’errore arbitrale risultò decisivo per l’esito della stagione: il pareggio permise alla Juventus di restare vicina al Milan in classifica. Nelle giornate successive, i bianconeri effettuarono il sorpasso e conquistarono lo Scudetto, aprendo un ciclo di successi che avrebbe segnato un’era nel calcio italiano.
La partita è tuttora simbolo del dibattito sulla necessità di supporti tecnologici in campo, che solo in seguito avrebbero trovato spazio con l’introduzione della Goal-Line Technology e del VAR.
Milan-Juve 2000/2001 la perla di Shevchenko
Alla quarta giornata della Serie A 2001/02, Milan e Juventus si affrontarono in un big match che terminò in parità, 1-1, in una stagione passata alla storia per il drammatico epilogo del “5 maggio” e il trionfo bianconero.
Quella gara segnò il debutto da ex di Carlo Ancelotti contro la Juventus ma fu Andriy Shevchenko a prendersi la scena. L’attaccante ucraino realizzò una delle reti più memorabili di questa infinita rivalità: ricevuta palla poco oltre il centrocampo, superò tre avversari con un mix di tecnica e velocità, per poi scagliare un destro straordinario da posizione angolata che lasciò Buffon senza scampo, portando i rossoneri in vantaggio.
La Juventus però trovò il pareggio a inizio secondo tempo, grazie a un rigore trasformato da Alessandro Del Piero. Il risultato finale sancì l’equilibrio tra le due squadre in quel momento, ma quella partita regalò agli appassionati una perla da ricordare, firmata Shevchenko, che ancora oggi è una delle gemme più preziose nella storia delle sfide tra Milan e Juventus.
Verso Milan Juventus, gol e polemiche. I precedenti
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