Il Milan sperava di ritrovare Christian Pulisic dal 1’ proprio domani sera contro il Torino, ma l’ennesimo intoppo fisico rischia di cambiare ancora una volta le carte in tavola. L’esterno statunitense, infatti, si è fermato nuovamente a causa di un attacco febbrile arrivato nella rifinitura, un contrattempo che salvo recuperi dell’ultima ora lo terrà con ogni probabilità fuori dal match dell’Olimpico Grande Torino. Una notizia che pesa, perché Allegri aveva individuato proprio in Pulisic il profilo giusto per dare maggiore imprevedibilità alla manovra offensiva, soprattutto in una sfida che si preannuncia complicata. Il Torino, oltre a essere reduce da cinque turni senza vittorie, arriva infatti con la necessità di rialzare la testa davanti al proprio pubblico e contro il Milan ha un dato storico che fa rumore.

Tre successi consecutivi in casa, una striscia che non si vedeva dai lontani anni Settanta. Per il Milan, invece, la partita arriva in mezzo a un calendario fitto e a una condizione non ottimale della rosa, tra acciacchi, rotazioni obbligate e forma non brillante di alcuni interpreti, Allegri deve ancora una volta reinventare l’attacco. Senza Pulisic, si va verso un nuovo impiego dal 1’ di Nkunku al fianco di Leao, con l’americana che continua a vivere una stagione caratterizzata da troppi stop e poca continuità. Il Milan aveva bisogno della sua qualità e del suo strappo. Invece, ancora una volta, è costretto a rinunciarci. Domani servirà una risposta collettiva per sfatare un tabù e non lasciare che l’ennesimo imprevisto diventi un ostacolo pesante sulla corsa rossonera.

