VIERI MILAN – Christian Vieri ha analizzato il momento del Milan in un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport. L’ex attaccante della Nazionale non ha risparmiato critiche all’ambiente rossonero, soffermandosi sul rendimento di Rafael Leao, sulle difficoltà della squadra e sul ruolo di Zlatan Ibrahimovic all’interno del club.
Vieri: “Lo scudetto sarà una corsa tra Napoli e Inter”
Parlando della prossima Serie A, Vieri vede Napoli e Inter davanti a tutte le altre concorrenti.
“Napoli antagonista dell’Inter? Perché è ben messo. Ha una società sana, grandissimi giocatori. Con Allegri alla guida lo scudetto sarà una corsa tra loro. Era stato secondo per gran parte della stagione con una squadra che l’anno prima era arrivata ottava e contro avversarie più avanti di loro”.
Secondo l’ex centravanti, la differenza la fanno soprattutto i grandi bomber.
“La verità è una: se non hai un grande centravanti non vinci. Parlo di un grandissimo centravanti, non uno qualsiasi, uno dei primi dieci al mondo. Non posso aspettarmi gol ogni domenica da Leao e Pulisic, ma da un grande attaccante sì”.
“Leao doveva fare di più”
Vieri ha poi parlato del numero 10 rossonero, ritenendo che avrebbe potuto incidere maggiormente nonostante le difficoltà della squadra.
“Leao doveva comunque riuscire a fare la differenza in qualche modo: ti mette al centro? Cerchi e trovi comunque il tuo spazio. A parte che poi l’ho visto spesso anche andare a sinistra”.
Per l’ex attaccante non tutte le responsabilità possono ricadere sugli allenatori che si sono alternati sulla panchina rossonera.
“Cosa può fare l’allenatore? Dovrebbe avere la bacchetta magica. Deve essere chi va in campo a dare di più. Anche stavolta, possibile che nessuno tra Pioli, Fonseca, Conceiçao e poi Max abbia trovato la chiave giusta?”.
“Servono giocatori con personalità”
Vieri individua nella qualità della rosa e nella personalità dei calciatori gli elementi fondamentali per tornare a vincere.
“Resta sempre una sola verità: servono i giocatori. E servono con personalità: me lo diceva mio papà fin da quando sono andato alla Juventus. Quelle maglie lì, Juventus, Inter, Milan pesano più delle altre”.
Un messaggio chiaro alla dirigenza rossonera in vista del prossimo mercato.
La stoccata a Ibrahimovic
Infine, Vieri ha parlato anche della situazione societaria del Milan e del ruolo ricoperto da Zlatan Ibrahimovic.
“Attaccante del Milan? Non è una questione di nomi. Certo la dirigenza deve sbrigarsi”.
Poi la frase destinata a far discutere:
“Ibrahimovic? Non so che ruolo svolga esattamente”.
Parole che alimentano ulteriormente il dibattito attorno all’organizzazione societaria rossonera, in un momento delicato per il futuro del club e per la programmazione della prossima stagione.

