Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha commentato Milan-Juventus nel suo editoriale, soffermandosi sia sul tema del costo dei biglietti sia sulla situazione del sistema arbitrale italiano.
Nel suo intervento, il giornalista ha fatto riferimento al prezzo dei tagliandi per la sfida di San Siro, sottolineando come l’attenzione fosse inevitabilmente attirata anche da quanto accaduto fuori dal campo:
“Seguendo Milan-Juve non riuscivo a non pensare ai tifosi che avevano pagato 139 euro una curva, secondo anello, ma anche alla valanga di m*rda che un’indagine al di sotto di ogni sospetto ha scaricato su Gianluca Rocchi”.
Zazzaroni ha poi espresso una valutazione molto critica sulla categoria arbitrale: “Non ho una grande considerazione della categoria arbitrale e devo dire che i fatti mi danno troppo spesso ragione. Ci sono anche quelli bravi, certo, ma la maggioranza degli approdati al professionismo è composta da soggetti vittime del loro narcisismo”.
Nel suo editoriale, il direttore del Corriere dello Sport ha inoltre evidenziato come, nel tempo, il ruolo arbitrale si sia trasformato: “Quella che era una vocazione si è trasformata per tanti in un lavoro di visibilità e guadagni, con tutte le distorsioni che ne derivano”.
Infine, un passaggio su Gianluca Rocchi e sulla gestione del sistema: “Prendersela con Rocchi è normale, essendo il volto della categoria. Ma il vero problema è che il settore avrebbe dovuto essere rifondato anni fa e non ha saputo gestire il cambiamento, finendo per farsi condizionare da pressioni e interessi”.

