Il Milan si prepara a vivere un finale di stagione molto intenso! Il bilancio al netto dell’obbiettivo Champions mancato
Quattro le giornate che separano il Milan dal termine della stagione 2024/2025 e considerando il Milan come una squadra di livello e competitiva, è giunto il momento di tirare le somme di una stagione alquanto particolare. Un bilancio di fine stagione che deve servire per ripartire al meglio in vista della prossima, che avrà dell’inedito. Il Milan non giocherà in Champions League. Facciamo il punto
Milan, bisognerà ripartire, ma senza il grande palcoscenico
Seppur non ancora in maniera aritmetica, il Milan non disputerà l’anno prossimo la competizione per eccellenza, nel grande palcoscenico Europeo, ovvero la Champions League. A quattro giornate dal termine questo obbiettivo risulta altamente improbabile da raggiungere, dopo tre anni di fila in cui la qualificazione sotto la guida di Mister Pioli era stata centrata.
Un grande dispiacere per i tifosi e per il mondo Milan che si ritrova nel frattempo a dover risolvere alcune questioni legate al nuovo DS, all’eventuale nuovo allenatore e per quanto riguarda l’aspetto squadra, all’imminente finale di Coppa Italia che potrebbe valere un posto in Europa League.
Al termine di questa stagione vedersi sfumare l’obbiettivo Champions non ha delle ripercussioni solo da un punto di vista dell’umore generale, ma anche da un punto di vista economico.
Milan, il ruolo chiave della dirigenza
Sotto il profilo economico, la totalità dei club italiani non godono di un autonomia monetaria derivante da Sponsor, merchandising, settore commerciale! Le squadre, tra cui il Milan, per migliorare le proprie rose utilizzano molto i ricavi derivanti dalle prestazioni sportive ovvero i Premi delle competizioni, i bonus risultati e i diritti Tv dati dalla partecipazione alle competizioni europee.
Restando a stretto contatto con i numeri, quello che il Milan non guadagnerà data la mancata partecipazione alla Champions League, si aggira attorno ai 60 milioni di euro. Introiti che dovranno per forza di cose essere recuperati in altri modi.
La dirigenza, tra i suoi costi fissi (cartellini, stipendi) e quelli caratteristici che cambiano poco da stagione a stagione (spese generali, costi per le trasferte ecc..), dovrà svolgere un buon lavoro senza contare – nella totalità dei ricavi – sui ricavi sportivi.
Lo scenario dell’Europa League sarebbe, anche se in maniera nettamente minore, comunque d’aiuto. Ad esempio la Roma arrivando agli ottavi ha incassato circa 20 milioni di euro, mentre oltre 23 sono i milioni incassati dalla Lazio arrivata ai quarti di finale. Sicuramente un dislivello importante con i guadagni della Champions, ma comunque sarebbero funzionali al miglioramento del progetto Milan.
Milan, le risorse a disposizione della dirigenza
Un primo strumento su cui fare affidamento, senza gli aggiuntivi ricavi sportivi, è sicuramente il “player trading“, ovvero far partire quei giocatori che non sono più reputati al centro del progetto.
Un parsimonioso mercato è sicuramente un altro strumento, senza perdere di vista la qualità da mettere in campo per cercare di migliorare i risultati al termine della prossima stagione. La dirigenza deve poi cercare di trarre il massimo dei profitti da quei giocatori attualmente in prestito e da considerare fuori dai piani rossoneri come Adli, Pobega, Kalulu, Bennacer, Okafor, Colombo e Saelemaekers.
Scelte che però dipenderanno ovviamente dai futuri allenatore e direttore sportivo! Per Kalulu la Juventus potrebbe riscattarlo per 14 milioni più bonus, mentre le altre situazioni restano indefinite. Molti quindi i punti interrogativi, oltre alla oggettiva difficoltà di incassare con giocatori di “seconda fascia” rispetto che andare a monetizzare cedendo big dal prezzo più pregiato.
Milan, cosa aspettarsi dal futuro
Di certo, in queste condizioni risulta difficile fare delle previsioni a lungo termine sul lavoro che la dirigenza dovrà intraprendere per cercare di riportare la squadra ai massimi livelli. Pochi errori sono ammessi e la volontà di portare innesti funzionali e di qualità deve risiedere alla base.
Senza il grande palcoscenico Europeo inoltre, il Milan terrà verosimilmente al proprio fianco solo quei giocatori che realmente tengono a questa maglia, a questi colori. Il che non è per nulla scontato.
Scelte complesse, budget limitato e un futuro dove riportare a tutti i costi (per restare in tema) il Milan, sui palcoscenici che merita. Come si risolverà? Cosa si riuscirà ad ottenere? Se ne discuterà durante questa sessione estiva di calciomercato e lo scopriremo al termine della prossima stagione 2025/2023, sperando di tirare le somme di un finale molto diverso da quello di quest’anno.
Milan, si tirano le somme di una stagione senza Champions
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