Post Arsenal-Milan: tanti assenti ma la musica sta cambiando. Il motivo. Il risultato contro l’Arsenal non è stato positivo, soprattutto nella ripresa, che ha evidenziato quanta strada ci sia ancora da fare per Massimiliano Allegri. Tuttavia, non è una prova da archiviare come negativa: sono emersi diversi segnali incoraggianti.
La sfida ha messo in luce un aspetto centrale del nuovo Milan: la solidità difensiva. Fin dall’inizio, Pulisic ha dato il via al pressing alto, disturbando l’impostazione dei Gunners. Superata la metà campo, i rossoneri si sono compattati dietro la linea della palla, formando un blocco difensivo difficile da superare.
Del resto, Allegri è stato chiaro: chi vince, di solito, ha la miglior difesa. E il suo obiettivo è proprio costruire un Milan solido, difficile da perforare. In questo contesto si è distinta la regia di Ricci, preciso nel legare i reparti e dare ordine al gioco.
Altra nota positiva: Rafael Leao. Capitano per l’occasione, è stato l’unico “libero” dal pressing per conservare energie. Le sue accelerazioni palla al piede e la sua leggerezza in campo hanno acceso i rossoneri, confermando che sarà uno dei leader della stagione.
Naturalmente, questo Milan è ancora un cantiere aperto. La rosa attuale è incompleta: mancano pedine fondamentali come Maignan, Modric e Gimenez, oltre ai rinforzi attesi dal mercato. L’arrivo di Estupiñán è solo l’inizio. Servono almeno un terzino destro, un altro centrocampista (Jashari resta un’idea) e una punta di peso. Solo così Allegri potrà disporre di una squadra all’altezza della lotta scudetto. Post Arsenal-Milan: tanti assenti ma la musica sta cambiando. Il motivo.
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