Milan, Gabbia:” La mia squadra del cuore non può stare fuori dalla Champions”. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Matteo Gabbia ha raccontato con emozione il suo percorso dalle giovanili fino alla prima squadra del Milan. “È stata una bellissima sorpresa e una grande emozione. Mio papà mi ha portato in un bar dove c’erano Mauro Bianchessi e Luca Grimi. Lì mi dissero che mi volevano al Milan. Ero un tifoso rossonero e per me fu la notizia più bella del mondo”. Gabbia, oggi parte integrante della rosa, si dice fiero ma mantiene i piedi per terra: “Non mi reputo un simbolo del milanismo, ma un ragazzo fortunato che gioca nella squadra per cui ha sempre tifato. Per rimanere qui servono costanza e determinazione”. Indelebile nella sua memoria resta il gol vittoria nel derby d’andata della scorsa stagione: “L’ho rivisto parecchie volte, è stato un momento magico. Un sogno che si realizza”. Gabbia ha fatto parte anche del gruppo che ha vinto lo Scudetto nel 2022: “Un anno fantastico, pieno di belle persone. Con alcuni ex compagni ci sentiamo ancora: c’è un legame forte che resiste nel tempo”.
L’esperienza al Villarreal, seppur breve, è stata formativa: “Mi ha fatto crescere molto, sia come calciatore che come uomo. Ho capito cosa vuol dire affrontare una nuova realtà, un’altra lingua, e adesso sono più attento con i compagni stranieri. So cosa si prova nei primi mesi in un nuovo Paese”.
L’emozione di lavorare con Allegri: “È un orgoglio”
Gabbia non nasconde l’entusiasmo per l’arrivo di Massimiliano Allegri, un tecnico che ha segnato la sua infanzia da tifoso rossonero: “Nel 2012, quando sono stato tesserato, Allegri era già allenatore del Milan. Lo vedevo da bambino allenare una squadra di campioni. Oggi lavorare con lui è un orgoglio”. Ma cosa lo colpisce maggiormente? “La dedizione quotidiana e la cura nei dettagli. Anche il suo staff si è presentato nel migliore dei modi. Hanno dato nuova energia al gruppo, trasmettendoci fiducia e un senso di ripartenza dopo una stagione deludente”.
L’obiettivo è chiaro: voltare pagina e tornare a essere competitivi. “Il mister e il suo staff hanno l’esperienza e il palmarès giusto per rilanciarci. Sappiamo di poterci fidare di loro”. Gabbia percepisce un clima positivo nello spogliatoio, un’atmosfera che era mancata nella scorsa stagione: “L’ambiente è molto migliorato. Si sente la voglia di lavorare insieme e di riscattarsi. Abbiamo resettato tutto e siamo ripartiti con un forte spirito di gruppo. Vedo un gruppo unito, determinato e con una buona alchimia”.
Dopo l’ottavo posto della passata stagione, l’intera rosa ha un solo obiettivo: riportare il Milan dove merita, cioè tra le grandi d’Europa. “Abbiamo fame di risultati e siamo consapevoli di dover dimostrare tanto. Ma la base, oggi, è molto solida”.
Modric, un maestro in arrivo: “Imparare da lui sarà un privilegio”
Tra le novità di mercato più affascinanti per il Milan c’è l’imminente arrivo di Luka Modric. Gabbia, come tutta la squadra, non vede l’ora di accoglierlo: “Avere un Pallone d’Oro come lui nello spogliatoio è qualcosa di straordinario. Non capita a tutti. Sarà un esempio da seguire ogni giorno, dentro e fuori dal campo”. Il difensore sottolinea quanto sarà importante l’impatto del croato non solo sul piano tecnico, ma anche per la sua esperienza e personalità: “Impareremo tanto da lui, e faremo di tutto per integrarlo al meglio. La sua leadership sarà fondamentale in un gruppo giovane come il nostro”.
Intanto, nelle prime due uscite della tournée estiva – contro Arsenal e Liverpool – Gabbia ha avuto buone sensazioni: “Sono stati test importanti. Abbiamo messo in pratica le richieste del mister e c’è margine per migliorare. Stiamo costruendo un’identità nuova e solida, e ogni partita ci serve per crescere”.
Nel mirino c’è la Coppa Italia, ma anche la voglia di rifarsi in campionato dopo un anno opaco. “Le basi sono buone. Vogliamo presentarci al meglio alla prima gara ufficiale, e arrivare preparati a ogni sfida. Ogni dettaglio conta, e Allegri lo sa bene”. La crescita mentale e tecnica passa anche da queste amichevoli, affrontate con serietà e fame di riscatto.
Champions, obiettivo primario: “Il Milan deve tornarci”
Uno dei passaggi più intensi dell’intervista riguarda la mancata partecipazione alla Champions League. Gabbia non la gira intorno: “Non ci ho ancora pensato troppo, ma sicuramente ci sarà dispiacere. Magari guarderò qualche partita, ma sarà una ferita che dovrà trasformarsi in motivazione”. Un sentimento condiviso dall’intera squadra, come ha ribadito anche la dirigenza con Tare e Allegri: il Milan deve tornare nella massima competizione europea.
“È l’obiettivo numero uno. Una società come la nostra non può restarne fuori. Faremo di tutto per conquistarla di nuovo sul campo”. Non si tratta solo di ambizione, ma anche di identità: il Milan, nella sua storia, è sinonimo di Champions. “Abbiamo l’obbligo morale e sportivo di esserci. E questo gruppo ha le potenzialità per riuscirci”.
Il difensore chiude l’intervista con parole cariche di determinazione: “Siamo vogliosi, uniti e concentrati. Vogliamo fare un’annata molto positiva, ripagare i tifosi e riportare entusiasmo. La strada sarà lunga, ma abbiamo i mezzi per affrontarla”.
E con una rosa rinforzata, un allenatore vincente e un gruppo motivato, il Milan sembra davvero pronto a rimettersi in carreggiata. La missione è chiara: tornare a sognare in grande, cominciando proprio dal presente. Milan, Gabbia:” La mia squadra del cuore non può stare fuori dalla Champions”.
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