Amorim in conferenza: “Imbattuti? Stasera abbiamo perso”
Sassuolo-Milan 1-1, Amorim in conferenza: “Imbattuti? Per me oggi abbiamo perso! Serve maturità per chiudere le partite”
Al termine dell’amaro 1-1 maturato al Mapei Stadium di Reggio Emilia contro il Sassuolo, il tecnico rossonero Rúben Amorim si è presentato nella sala stampa dell’impianto emiliano per la consueta conferenza post-partita.
L’allenatore portoghese si è reso protagonista di un intervento schietto e privo di alibi, rifiutando la narrazione dell’imbattibilità stagionale in Serie A e pretendendo dai suoi uomini una crescita immediata nella gestione psicologica e tattica dei momenti chiave.
🎙️ Le dichiarazioni complete di Rúben Amorim in Sala Stampa
Come si spiega quei 5 minuti di sbandamento subito dopo il gol del vantaggio?
“Ci sono molte ragioni. La cosa importante è che dopo il gol avremmo dovuto gestire meglio la palla, ma invece abbiamo provato a pressare come avevamo fatto prima e spesso ci ritrovavamo in una situazione di uno contro uno senza coperture chiare.
Sono situazioni difficili da decifrare ma che capitano sul campo. Concediamo un angolo, d’accordo, ma non possiamo concedere quel gol. Nel secondo tempo abbiamo trasformato la partita in una sfrenata serie di transizioni. Ci sono diverse cose che dobbiamo assolutamente migliorare.”
Nel finale la squadra non ha dato l’impressione di avere la fame e la voglia di vincerla. Perché non ha inserito un’altra punta?
“Perché non credo che attacchi di più semplicemente mettendo più attaccanti in campo. Più centroncampisti alle volte ti aiutano ad attaccare meglio e con più ordine.
Perché dopo il loro pari non ho messo un’altra punta? Volevo continuare a giocare nello stesso modo in cui stavamo facendo, perché non è importante chi crea le occasioni, è questione di momenti e di struttura. Dobbiamo capire come cambia il gioco dopo un gol: ci abbiamo provato, ma nei tre minuti precedenti al loro pari abbiamo preso decisioni completamente sbagliate.”
È sembrato che mancasse qualcuno pronto a prendersi la responsabilità di calciare da fuori, con Rabiot unico tiratore…
“Dipende dalle letture. Bisogna capire che il 95% dei gol nel calcio moderno arriva da dentro l’area di rigore. Alle volte si può segnare da fuori, ma bisogna capire dove siamo in grado di fare male. Dobbiamo migliorare sui cross, che stasera avremmo dovuto calibrare meglio. In termini di tiri non credo che i miei giocatori abbiano paura di calciare da fuori: semplicemente non ritenevano fosse il momento adatto.”
C’è un problema strutturale di mentalità?
“Non so se sia una questione di mentalità o di atteggiamento rinunciatario del tipo ‘ho segnato, allora mi difendo’. Penso sia una questione di esperienza: dobbiamo chiudere la partita, ammazzarla, prenderci il tempo di gestire quando ne abbiamo bisogno.
Ci sono cose che miglioreremo durante la stagione, ma ce ne sono altre che avremmo dovuto fare decisamente meglio già in questo avvio.”
La sensazione da fuori è che il Milan alle volte “spenga la luce”…
“Alle volte sì, ma non credo sia successo stasera. In altre partite l’ho notato di più rispetto a oggi. Penso che siamo una squadra che alle volte perde un po’ d’intensità, ma poi ha la capacità di rientrare in gara. Stiamo cercando di giocare in modi diversi e miglioreremo.”
Sei ancora imbattuto in Serie A. La sfida col Salisburgo in Europa League diventa determinante?
“Tutte le partite sono importanti qui. Nel mio ultimo lavoro [al Manchester United] facevo male in campionato ma vincevo in Europa… Per me essere imbattuto non significa nulla, non mi interessa. Per me stasera abbiamo perso.
Non voglio essere l’allenatore imbattuto che continua a buttare punti, perché 3 pareggi sono 3 punti, ed è come se avessi vinto una partita e persa due. Dobbiamo vincere, e lo faremo. E no, non siamo imbattuti nello spirito, perché stasera abbiamo buttato via due punti.”
Il Milan spettacolare visto a Breslavia non si è più visto. Quando tornerà quel livello?
“Dipende. Guardo alla squadra e so che stiamo migliorando. Ci sono cose che andranno ritoccate, ma noi stiamo provando a essere sempre dominanti, anche se alle volte è difficile. Ad esempio, penso che contro il Torino non sia stata la nostra migliore partita, mentre oggi abbiamo giocato meglio rispetto alla gara contro il Torino.”
Perché ritiene la prestazione di stasera migliore rispetto a quella contro la Juve a Torino?
“Perché stasera abbiamo avuto più rotazioni, abbiamo capito meglio i diversi momenti della partita. Se ricordate, il primo tempo contro il Torino fu molto statico. Oggi abbiamo difeso sempre uno contro uno; abbiamo sofferto qualche transizione di troppo, è vero, ma la squadra oggi ha giocato a calcio meglio rispetto alla trasferta di Torino.”
📐 L’Analisi personale: L’Onestà di Amorim come Motore di Crescita
- Il Rifiuto del “Contentino”: Le parole di Amorim sull’imbattibilità sono una manna dal cielo per l’ambiente rossonero. Trasformare 3 pareggi in un’equazione matematica che equivale a “una vittoria e due sconfitte” dimostra la mentalità ambiziosa di chi non vuole accontentarsi della zona comfort.
- Controllo Tattico vs Attaccanti in Più: Il rifiuto di inserire un’altra punta nell’assalto finale risponde a una logica tattica precisa. Amorim preferisce mantenere la superiorità nella trasmissione palla a centrocampo per alimentare gli inserimenti dei trequartisti, anziché intasare l’area avversaria con riferimenti statici.
- Analisi Lucidissima del Processo: Paragonare la prova del Mapei Stadium a quella di Torino evidenzia la visione del mister: la circolazione palla e le rotazioni tra le linee sono in costante miglioramento, ma il vero salto di qualità da compiere riguarda la maturità nella gestione del cronometro e del vantaggio.
Amorim in conferenza: “Imbattuti? Stasera abbiamo perso”
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