Amorim a DAZN: “Ammazzare le gare! Ansia Gabbia”
Sassuolo-Milan 1-1, Amorim a DAZN: “Dovevamo ‘ammazzare’ la partita dopo l’1-0! Triste per Gabbia, ora inizia l’emergenza”
Un pareggio amarissimo che frena la rincorsa del Milan e riapre il dibattito sulla tenuta mentale della squadra nei momenti chiave. Dopo il vantaggio firmato da Adrien Rabiot, i rossoneri si fanno riacciuffare dal Sassuolo al Mapei Stadium sull’1-1, complice una disattenzione fatale da calcio d’angolo.
Intervenuto ai microfoni di DAZN a caldo nel post-partita, il tecnico rossonero Rúben Amorim ha analizzato senza filtri l’incapacità di azzannare il match dopo l’1-0, soffermandosi poi sugli accorgimenti tattici nell’occupazione degli spazi e sul pesante infortunio occorso a Matteo Gabbia.
🎙️ Le dichiarazioni complete di Rúben Amorim a DAZN
Oggi era difficile sbloccarla. Arrabbiato per la gestione dopo il gol? Cosa è mancato per provare a vincerla?
“Penso che abbiamo meritato il vantaggio, ma dopo il gol non abbiamo controllato la partita e il gioco. Abbiamo continuato a spingere ed è per questo che loro hanno avuto due occasioni: dopo il gol è giusto continuare a spingere perché il momento ci è favorevole, ma non l’abbiamo fatto nel modo giusto.
Dopo il gol abbiamo perso velocemente palla quando ce l’avevamo. Alla fine però questo può succedere, ma non può succedere invece il gol che abbiamo subito sul calcio d’angolo.”
Un primo tempo più di posizione, nel secondo tempo un Milan più verticale. Modrić innalza le qualità di Rabiot?
“Non è una questione sui singoli. Ovviamente ognuno ha le sue caratteristiche, e se Rabiot gioca più indietro sarà lui a prendere palla a centrocampo e a giocare in modo totalmente diverso. Non c’è bisogno di cambiare tatticamente, bisogna cambiare le caratteristiche.
Modrić ci ha dato tanto in possesso ma abbiamo sofferto un po’ in transizione. Abbiamo difeso abbastanza bene uomo contro uomo, ma quando facciamo gol dobbiamo ‘ammazzare’ la partita e non l’abbiamo fatto.”
Sui movimenti di Diego Moreira nel primo tempo:
“Sappiamo che a Ramos e Pulisic piace toccare la palla, e a volte c’è bisogno che qualche altro giocatore faccia il movimento opposto attaccando la profondità. Nel secondo tempo ho visto che abbiamo avuto di più il possesso, siamo stati di più vicino all’area avversaria e in questi casi è un bene avere giocatori che pensano più da centrocampisti e trequartisti e meno da ‘corridori’. Il Sassuolo ha chiuso molto bene il centro nel primo tempo e così Estupiñán era libero largo a sinistra.”
Che sensazioni ha sull’infortunio di Matteo Gabbia?
“Non so che tipo di infortunio abbia ma sono davvero triste per lui. Lavora veramente duro, oggi meritava la maglia da titolare e poi è successo questo… È dura per lui. A volte succedono queste cose nel calcio.
Abbiamo avuto un periodo con meno partite in cui tutti erano disponibili e in forma, ora che iniziano ad arrivare tanti impegni abbiamo queste situazioni con Saelemaekers — non sappiamo quanto starà fuori — e ora Gabbia, che è un giocatore molto importante per noi e vedremo.”
📐 L’Analisi: I 3 Nodi del Pareggio di Reggio Emilia
- Il Limite del “Killer Instinct”: Amorim ha centrato esattamente il punto debole di questa fase del Milan. Sbloccata la gara con il primo sigillo di Rabiot, la squadra ha continuato ad attaccare a ritmi alti invece di congelare il pallone con il palleggio e togliere fiducia al Sassuolo. Un difetto di maturità che è costato 2 punti pesantissimi.
- Equilibrio e Transizioni Negative: L’inserimento di Luka Modrić dal 1′ aumenta esponenzialmente la pulizia di manovra e la qualità della rifinizione negli ultimi 30 metri, ma espone la mediana al contropiede avversario quando la prima pressione viene superata. Trovare la giusta copertura per il croato resta il cantiere aperto del 3-4-2-1.
- Piove sul Bagnato: Allarme Rotazioni Difensive: L’infortunio di Gabbia — che si somma alle condizioni incerte di Alexis Saelemaekers — arriva nel momento peggiore possibile. Con il tour de force da 9 gare in 28 giorni appena iniziato tra Serie A ed Europa League, l’assenza del centrale italiano costringerà Amorim ad accelerare l’inserimento del giovanissimo Sankhoun Diawara (2006) o a ridisegnare la linea a 4 con Fikayo Tomori e Mario Gila costretti agli straordinari.
Amorim a DAZN: “Ammazzare le gare! Ansia Gabbia”
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