Pellegatti- Il Diavolo è pronto a tornare in campo: alle 18:45 va in scena la sfida tra Salisburgo e Milan, valida per il percorso di Europa League. Per l’occasione, Rúben Amorim sembra intenzionato a rivoluzionare la formazione titolare, concedendo spazio a diversi elementi fin qui impiegati con meno continuità.
Delle scelte del tecnico lusitano ha parlato anche il giornalista Carlo Pellegatti attraverso un video pubblicato sul proprio canale YouTube. L’opinione del noto giornalista riflette le perplessità della vigilia su una gestione del turnover apparsa particolarmente massiccia:
Il Milan ne cambia tanti rispetto alla gara con il Sassuolo. La domanda è: ha esagerato Amorim? Magari il turnover sarebbe potuto essere meno massiccio, ma lo dirà il campo. Il problema è che ci sono calciatori come Tomori che non toccano il terreno di gioco da tanto tempo, Hutchinson che ha collezionato pochi minuti e Camarda che debutta per la prima volta da titolare. Dobbiamo capire se ha osato troppo o meno.
Le motivazioni delle scelte
Nonostante i dubbi legati all’intesa tra gli interpreti, le decisioni di Amorim trovano precise giustificazioni nell’economia della stagione. L’impiego di Fikayo Tomori nasce dall’esigenza di far riposare Mario Gila e dall’assenza per infortunio di Matteo Gabbia, che riduce al minimo le opzioni nel reparto arretrato. In mediana scocca l’ora di Ardon Jashari, chiamato a lasciare il segno dopo un avvio in sordina, mentre in avanti le maglie da titolare per Cieran Hutchinson e Francesco Camarda permettono a Christian Pulisic e Gonçalo Ramos di rifiatare in vista del delicato incrocio di Serie A contro l’Atalanta e della successiva gara europea contro il Bournemouth.
Lo stesso Pellegatti ha poi approfondito il tema, individuando gli aspetti positivi di una formazione così rinnovata:
Io sono contento per il debutto di Camarda. Potrebbe essere un Milan sorprendente. Mi auguro che questa freschezza possa mettere in difficoltà il Salisburgo e di vedere un Milan imprevedibile. È una squadra giovane, diversa: mi auguro possa rappresentare una bella sorpresa.
Un’analisi centrata su un aspetto fondamentale: la notte di Salisburgo rappresenta un banco di prova cruciale per testare le seconde linee e ricavare indicazioni preziose che potrebbero rivelarsi fondamentali per il prosieguo della stagione rossonera.
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