Milan- Carlos Passerini ha analizzato le prospettive del calciomercato del Milan in vista della sessione invernale attraverso un video sul proprio canale YouTube. Il giornalista si è soffermato sulle recenti dichiarazioni del patron Gerry Cardinale, sottolineando la necessità impellente di intervenire sul mercato per completare un organico che non può bastare così com’è per affrontare le tante competizioni stagionali.
Le parole di Cardinale, l’analisi del gruppo e il messaggio per la proprietà
Passerini ha commentato il cambio di rotta nella comunicazione societaria, pur restando cauto in attesa delle risposte pratiche:
Cardinale ha lasciato Milano dicendo che l’idea è quella di rinforzare a gennaio. Io, come sapete, come vi dico sempre, aspetto di vedere i fatti: a me degli slogan, delle parole, dei piani interessa davvero sempre un po’ poco perché giudico i fatti, perché credo che tutte le persone, tutte le squadre, tutti i lavori anche che facciamo noi vadano giudicati sugli effetti pratici, insomma, sui risultati di campo e non su quello che sono le intenzioni. Però, insomma, le intenzioni sono già un punto di partenza, anche perché negli anni passati le intenzioni non sono mai state esplicitate come ci si sarebbe aspettato. Quest’anno le intenzioni sono perlomeno raccontate, esplicitate in maniera diversa, insomma.
La necessità di allungare la rosa per il salto di qualità
Il giornalista si è poi focalizzato sui limiti numerici della rosa di Rúben Amorim, esplicitando perché un intervento a gennaio sia fondamentale:
Cardinale a gennaio vuole operare, secondo me questa cosa è fondamentale e necessaria, non è negoziabile, nel senso che poi è chiaro, può dire quello che vuole, i soldi li mette lui, però io credo davvero che se vuoi provare a fare il salto di qualità devi assolutamente rinforzare questa squadra a gennaio. Secondo me nei 12-13 titolari il Milan è una squadra che può arrivare lontanissimo e non voglio parlare di scudetto perché credo che, ripeto, per dire ‘negli 11-12 puoi vincere lo scudetto’ non funziona, perché uno scudetto non lo vinci con 11-12 giocatori, perché in una stagione complessa come questa, con le coppe, c’è la Coppa Italia, poi anche a gennaio c’è un’Europa League da onorare in maniera diversa rispetto a come non è stato fatto finora, tu hai troppe partite per poter contare su 12 giocatori.
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