Milan- Sette reti messe a segno nell’arco di pochissimi giorni tra palcoscenico europeo e campionato. Dopo il poker calato contro il Salisburgo in Europa League e il tris calato a San Siro nell’entusiasmante 3-2 contro l’Atalanta, l’attacco del Milan si è finalmente sbloccato. A sottolinearlo è il Corriere della Sera, che esalta la straordinaria produzione offensiva e i primi sessantasei minuti di gioco espressi dalla formazione rossonera, definiti dallo stesso Rúben Amorim come i migliori dall’inizio della sua gestione sulla panchina milanista.
A rovinare parzialmente la festa è stato tuttavia l’inatteso crollo accusato nell’ultima mezz’ora, con la squadra bergamasca mossa dall’orgoglio e andata a un passo dal completare una clamorosa rimonta da tre gol di svantaggio. Il quotidiano evidenzia come il Diavolo abbia dimostrato appieno il proprio potenziale tecnico e tattico, ma debba assolutamente evitare il rischio di farsi recuperare, lavorando con determinazione sulla tenuta mentale e sulla gestione dei momenti di sofferenza all’interno della gara.
L’analisi e le parole di Rúben Amorim nel post-partita
Il risultato è la cosa più importante, per 66 minuti è stato il miglior Milan di stagione. Come mai abbiamo avuto poi quel calo? Eravamo forse un po’ stanchi, l’inerzia della partita è cambiata completamente dopo il 3-1, abbiamo smesso di pressare, è iniziato il nervosismo. Avremmo potuto evitare i due gol, abbiamo iniziato ad avere paura quando invece dovevamo segnare il quarto, ma stiamo giocando bene e non voglio focalizzarmi solo sulla parte finale della gara.
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