Milan- Il successo per 3-2 ottenuto a San Siro contro l’Atalanta proietta il Milan di Rúben Amorim a quota quindici punti in classifica nelle prime sette giornate di Serie A. Un rullino di marcia positivo e ancora privo di sconfitte in campionato, che testimonia la bontà del percorso di crescita intrapreso dal tecnico portoghese ma che, numeri alla mano nell’ultimo storico recente del club, rappresenta soltanto il quinto miglior avvio nelle ultime otto stagioni rossonere.
Mettendo a confronto i dati della gestione attuale con le campagne precedenti, i quindici punti attuali superano i quattordici conquistati da Stefano Pioli nel 2022/2023, gli undici totalizzati con Paulo Fonseca nel 2024/2025 e i nove racimolati con Marco Giampaolo nel 2019/2020. D’altro canto, il Diavolo aveva fatto registrare un avvio più lanciato nel 2025/2026 con i sedici punti raccolti sotto la guida di Massimiliano Allegri, così come nelle tre ottime partenze targate Pioli: diciotto punti nel 2023/2024, diciassette nel 2020/2021 e il record di diciannove punti nel 2021/2022.
Le considerazioni di Rúben Amorim sul momento dei rossoneri
Dopo il Sassuolo ho detto che stiamo migliorando e lo vedo ancora, i minuti finali non cambiano questa cosa, ma ci confermano che dobbiamo migliorare. Fare rotazioni ci aiuta molto, i giocatori lavorano duro. Stiamo assimilando le corse e il pressing che servono. Stiamo capendo meglio i momenti della partita: quando ci riusciamo sembra più facile essere nella posizione giusta. Sono contento per il risultato e continuiamo così.
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